Omicidio Vassallo, per Cagnazzo non è finita

l’ufficio inquirente salernitano chiede ora che venga disposto il rinvio a giudizio dell’ufficiale dell’Arma

A cura di Redazione
08 maggio 2026 19:00
Omicidio Vassallo, per Cagnazzo non è finita -
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La Procura di Salerno ha deciso di impugnare la sentenza con cui, lo scorso 27 marzo, il giudice per l’udienza preliminare aveva disposto il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, accusato di concorso nell’omicidio dell’ex sindaco di Pollica Angelo Vassallo e di partecipazione a un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

La decisione è stata assunta “in accordo e condivisione con la Procura generale presso la Corte d’Appello di Salerno”, come precisato in una nota congiunta firmata dal procuratore facente funzioni Elia Taddeo e dal procuratore della Repubblica Raffaele Cantone.

Con il ricorso presentato alla Corte d’Appello, l’ufficio inquirente salernitano chiede ora che venga disposto il rinvio a giudizio dell’ufficiale dell’Arma, ritenendo sussistenti gli elementi per proseguire il procedimento penale.

Il caso riguarda l’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, ucciso il 5 settembre del 2010 in un agguato ancora avvolto da numerosi interrogativi. Negli anni l’inchiesta ha attraversato diverse fasi investigative, con piste che hanno riguardato presunti intrecci tra criminalità, traffico di droga e interessi legati al territorio cilentano.

Secondo l’impostazione accusatoria sostenuta dalla Procura, Fabio Cagnazzo avrebbe avuto un ruolo nell’organizzazione dell’omicidio e sarebbe stato coinvolto in un’associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tesi che però il gup, nella sentenza di marzo, aveva ritenuto non sufficientemente supportata dagli elementi raccolti durante le indagini, pronunciando quindi il non luogo a procedere.

La Procura di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, ha invece deciso di contestare quella valutazione, chiedendo ai giudici della Corte d’Appello una nuova pronuncia che possa portare all’apertura del processo. Una nuova tappa giudiziaria in una vicenda che, a quasi sedici anni dall’assassinio di Vassallo, continua a rappresentare uno dei casi più delicati e discussi della cronaca giudiziaria campana.

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