Nuova frontiera del contrabbando: a Napoli le sigarette dall'Armenia

Il materiale era suddiviso in circa 540 stecche, confezionate in involucri di cellophane

A cura di Redazione
19 maggio 2026 14:30
Nuova frontiera del contrabbando: a Napoli le sigarette dall'Armenia -
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Due cittadini armeni sono stati fermati all’aeroporto di Napoli-Capodichino nel corso di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. L’intervento è scattato nell’ambito delle consuete attività di controllo sui passeggeri in arrivo da voli internazionali. I due uomini, provenienti da Erevan, capitale dell’Armenia, sarebbero stati sottoposti a verifica dopo alcuni accertamenti di routine effettuati presso lo scalo partenopeo.

Nel corso dell’ispezione dei bagagli da stiva, gli operatori hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sigarette, pari a circa 108 chilogrammi complessivi. Il materiale era suddiviso in circa 540 stecche, confezionate in involucri di cellophane e, secondo quanto riferito, recanti un sigillo doganale ritenuto contraffatto.

Le sigarette sono state immediatamente sequestrate, mentre i due passeggeri sono stati identificati e accompagnati per gli ulteriori accertamenti di rito.

Al termine delle verifiche, i due cittadini stranieri sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli per il reato di contrabbando.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire la provenienza della merce e verificare l’eventuale esistenza di una rete organizzata dietro il traffico illecito di tabacchi.

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