Nel cimitero in Campania arriva il totem per cercare il defunto
Il nuovo sistema consente di consultare in modo rapido le informazioni sui luoghi di sepoltura
Un totem multimediale da esterno per aiutare i visitatori a individuare con facilità la posizione delle tombe di parenti e amici. È una delle principali innovazioni introdotte nel cimitero cittadino, dove è stato completato il censimento e la digitalizzazione dei defunti.
Il nuovo sistema consente di consultare in modo rapido le informazioni sui luoghi di sepoltura, migliorando l’accessibilità e l’orientamento all’interno dell’area cimiteriale.
Accanto all’innovazione tecnologica, è previsto anche un intervento strutturale per far fronte alla cronica carenza di spazi. Entro l’estate saranno pronti 80 nuovi loculi e 40 ossari, destinati a garantire la gestione ordinaria delle tumulazioni almeno per il periodo immediato.
Si tratta di soluzioni considerate temporanee, in attesa di un piano più ampio che da anni resta al centro del dibattito. Le difficoltà principali riguardano la mancanza di aree disponibili in prossimità del cimitero e le complessità legate al reperimento di nuovi terreni, ipotesi che al momento appaiono difficilmente realizzabili.
Tra le possibili soluzioni allo studio vi è anche quella, ancora in fase progettuale, della realizzazione di un secondo cimitero in un’altra area della città.
Nel frattempo, i nuovi loculi verranno realizzati nella parte nuova del cimitero, anche sfruttando spazi in altezza. Una prima tranche prevede la costruzione di 50 loculi e 40 ossari, con lavori già avviati e consegna prevista entro 90 giorni, quindi all’inizio dell’estate. L’intervento ha un costo complessivo di circa 148 mila euro ed è affidato alla Marro Costruzioni srl, con sede a Roma.
Un secondo lotto, che prevede ulteriori 30 loculi, partirà a fine maggio con consegna prevista per luglio.
Parallelamente, per far fronte all’emergenza, si continua a ricorrere a esumazioni ed estumulazioni, procedure necessarie per recuperare spazi. I resti non richiesti vengono temporaneamente custoditi per sei mesi e successivamente collocati nell’ossario comune, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Tuttavia, anche in questo caso la disponibilità risulta sempre più limitata.
Lo scorso anno erano stati realizzati circa 200 ossari per fronteggiare l’emergenza.
«Con questi interventi stiamo cercando di garantire una gestione ordinaria del servizio e di rispondere a un problema storico che riguarda molte città», ha spiegato l’assessore al Cimitero Attilio Cappa. «Servirebbero investimenti importanti per una soluzione definitiva, ma al momento stiamo lavorando per assicurare continuità e migliorare il servizio».
Tra le ulteriori novità figura anche l’installazione di cartellonistica interna per facilitare l’orientamento dei visitatori, già in fase di predisposizione.