Lanciano droga e telefonini nel carcere
Proprio mentre stavano per lanciare i pacchi oltre il muro del penitenziario, sono stati bloccati dai poliziotti e arrestati
Tentavano di introdurre droga e telefoni cellulari all’interno della casa circondariale di Ariano Irpino, ma sono stati bloccati e arrestati dalla Polizia di Stato. In manette sono finiti due uomini di 25 e 26 anni, entrambi originari della provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Ariano Irpino con il coordinamento della Procura della Repubblica di Benevento.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due uomini erano arrivati ad Ariano Irpino a bordo di un’auto presa a noleggio insieme a due donne, rispettivamente di 56 e 49 anni, poi denunciate in stato di libertà.
Dopo aver raggiunto la zona esterna del carcere a piedi, i due avrebbero tentato di introdurre all’interno della struttura alcuni pacchi contenenti sostanze stupefacenti e telefoni cellulari. Per non essere riconosciuti si sarebbero travisati utilizzando cappellini da baseball e scaldacollo.
Proprio mentre stavano per lanciare i pacchi oltre il muro del penitenziario, sono stati bloccati dai poliziotti e arrestati.
La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare quattro panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 105 grammi, cinque telefoni cellulari – tra cui alcuni Apple iPhone – oltre a cappellini e scaldacollo utilizzati per il travisamento.
Le due donne, nel frattempo, alla vista degli agenti avrebbero tentato di allontanarsi a bordo dell’auto, ma sono state fermate poco dopo da altre pattuglie della Polizia e accompagnate al Commissariato per gli accertamenti.
Al termine delle procedure di identificazione, entrambe sono state denunciate a piede libero e raggiunte da un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Ariano Irpino per tre anni.
I due arrestati sono stati invece trasferiti presso la casa circondariale della città irpina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.