I carabinieri arrestano due minorenni e vengono accerchiati dalla folla

Per i due minorenni si sono aperte le porte dell’istituto di prima accoglienza

A cura di Redazione
09 maggio 2026 10:30
I carabinieri arrestano due minorenni e vengono accerchiati dalla folla -
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Blitz antidroga dei carabinieri nel quartiere Scampia, dove tre giovanissimi sono stati arrestati con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Due di loro sono minorenni. Dopo il fermo, all’esterno della caserma, si sono vissuti momenti di forte tensione quando alcune persone hanno accerchiato una pattuglia dell’Arma provocando una protesta culminata con sei denunce.

L’operazione è stata condotta dai militari della stazione Carabinieri Stazione Napoli Marianella all’interno del lotto H dei cosiddetti “Sette Palazzi”, complesso di edilizia popolare già noto alle forze dell’ordine per attività di spaccio.

Durante il controllo, i carabinieri hanno sorpreso un 18enne già conosciuto dagli investigatori, un ragazzo di 16 anni e un altro giovanissimo appena quindicenne mentre cedevano dosi di droga a due acquirenti, successivamente segnalati alla Prefettura come assuntori.

Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto in un’aiuola poco distante dal luogo dello scambio diverse sostanze stupefacenti già confezionate per la vendita: otto dosi di marijuana, una di hashish, due di crack e ventitré dosi di cobret. Addosso ai tre ragazzi sono stati trovati anche 141 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

I giovani sono stati arrestati e accompagnati in caserma per le procedure di rito. Per i due minorenni si sono aperte le porte dell’istituto di prima accoglienza dei Colli Aminei, mentre il maggiorenne è stato trasferito in carcere.

La situazione si è complicata poco dopo, all’esterno della stazione dei carabinieri. Una “gazzella” dell’Arma, uscita dal cancello per accompagnare gli arrestati alle operazioni di fotosegnalamento, è stata circondata da un gruppo di persone tra urla, insulti e colpi sferrati contro l’auto di servizio.

I militari sono riusciti a riportare rapidamente la calma senza conseguenze ulteriori. Al termine degli accertamenti sono state denunciate sei persone, tra cui due sedicenni, accusate di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di amici e parenti dei tre giovani arrestati.

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