Giocano a racchettoni e colpiscono una bagnante, risarcimento da 10mila euro

La difesa aveva contestato diversi aspetti della decisione, sostenendo tra l’altro l’assenza di prove definitive

A cura di Redazione
11 maggio 2026 13:00
Giocano a racchettoni e colpiscono una bagnante, risarcimento da 10mila euro -
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Una partita a racchettoni sulla spiaggia si è trasformata in una vicenda giudiziaria conclusa con una condanna al risarcimento. Padre e figlia dovranno infatti versare 10 mila euro a un bagnante colpito accidentalmente all’occhio durante un gioco sul litorale del Salento. L’episodio risale al 2015, quando i due stavano giocando con racchettoni e pallina da tennis in spiaggia. Uno dei colpi, finito fuori traiettoria, ha raggiunto un altro bagnante provocandogli gravi conseguenze all’occhio sinistro. Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, l’uomo ha riportato un distacco della retina e un indebolimento permanente della vista.

La vicenda è stata inizialmente esaminata dal giudice di pace e successivamente dal Tribunale di Lecce, che ha riconosciuto la responsabilità dei due imputati per lesioni personali colpose gravi.

La sentenza ha disposto una sanzione pecuniaria di 516 euro per ciascuno, oltre al pagamento immediato di una provvisionale di 10 mila euro a favore della vittima. A queste somme si sono aggiunti anche i costi legali e le spese processuali.

La difesa aveva contestato diversi aspetti della decisione, sostenendo tra l’altro l’assenza di prove definitive sul danno permanente e il mancato immediato ricorso della vittima alle cure del pronto soccorso. Obiezioni che però non hanno convinto i giudici della Cassazione.

Alla base della decisione c’è il principio del dovere di cautela negli spazi pubblici condivisi. Secondo i giudici, la spiaggia non può essere considerata un’area esclusivamente destinata al gioco, ma un luogo frequentato da famiglie, bambini e bagnanti, dove chi pratica attività come i racchettoni deve prestare particolare attenzione.

La Corte ha quindi ribadito che il divertimento non esclude la responsabilità civile e penale quando comportamenti imprudenti causano danni seri ad altre persone.

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