Furti e spaccate ai bancomat, presi in dieci nel campo rom autori di 70 colpi
Il gruppo sarebbe responsabile di undici colpi contro ATM bancari nelle province di Napoli, Caserta e Salerno
Blitz dei carabinieri questa mattina nel Napoletano, dove dieci persone residenti nel campo rom di Caivano sono state fermate con accuse che vanno dall’associazione per delinquere alle rapine, dai furti al riciclaggio, fino alla resistenza a pubblico ufficiale e al trasferimento fraudolento di valori. L’operazione è stata eseguita dai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna al termine di un’attività investigativa sviluppata tra gennaio e aprile 2026. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero costituito un gruppo criminale specializzato in assalti ai danni di automobilisti, attività commerciali e soprattutto sportelli bancomat.
Gli investigatori contestano alla banda oltre settanta episodi delittuosi tra rapine e furti consumati o tentati. In particolare, il gruppo sarebbe responsabile di undici colpi contro ATM bancari nelle province di Napoli, Caserta e Salerno.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli assalti venivano eseguiti con la tecnica della cosiddetta “spaccata”: i componenti della banda avrebbero utilizzato auto rubate per sfondare le vetrine degli istituti di credito o dei locali che ospitavano gli sportelli automatici, per poi sradicare le casse utilizzando cavi d’acciaio e funi.
Le indagini avrebbero inoltre documentato modalità operative particolarmente pericolose durante le fughe. In almeno un caso, durante un inseguimento con i carabinieri, alcuni componenti del gruppo avrebbero utilizzato estintori contro le pattuglie per ostacolare la visuale degli agenti e facilitare la fuga.
Gli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta hanno portato al provvedimento restrittivo nei confronti dei dieci indagati, mentre proseguono gli accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti con altri episodi criminali avvenuti sul territorio campano.