Caldo africano, domani allerta arancione in 12 città

Mercoledì il numero delle città in allerta arancione salirà ulteriormente a quindici

A cura di Redazione
25 maggio 2026 19:00
Caldo africano, domani allerta arancione in 12 città -
Condividi

Con l’arrivo della prima intensa ondata di caldo della stagione torna anche il bollettino del Ministero della Salute dedicato al monitoraggio delle ondate di calore nelle principali città italiane. Il sistema, attivo su 27 centri urbani, fornisce previsioni e livelli di rischio a 24, 48 e 72 ore per valutare gli effetti delle alte temperature sulla salute della popolazione. Per oggi il bollettino segnala il livello 1 di allerta, contrassegnato dal colore giallo, in 17 città italiane: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

La situazione è destinata a intensificarsi già nella giornata di domani, quando dodici città passeranno al livello 2, quello arancione, indicativo di condizioni climatiche che possono avere effetti negativi soprattutto per anziani, fragili e persone con patologie croniche. Le città interessate saranno Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Viterbo.

Mercoledì il numero delle città in allerta arancione salirà ulteriormente a quindici, con l’ingresso anche di Latina, Milano e Verona nell’elenco dei centri maggiormente esposti alle temperature elevate. Nello stesso giorno resteranno invece in allerta gialla Catania, Genova, Messina, Napoli, Pescara e Reggio Calabria.

Il sistema del Ministero della Salute prevede quattro livelli di rischio. Il livello 0, verde, indica assenza di criticità; il livello 1, giallo, segnala condizioni meteorologiche che precedono un possibile aumento del rischio; il livello 2, arancione, riguarda temperature elevate potenzialmente dannose per la salute; mentre il livello 3, rosso, viene attivato in presenza di un’ondata di calore persistente per almeno tre giorni consecutivi con condizioni di rischio elevato per tutta la popolazione.

Segui il Fatto Vesuviano