Decine di rapine senza scrupoli, presi in due
Le indagini hanno ricostruito un modus operandi ritenuto ormai consolidato
Due persone sono state fermate dalla Polizia di Stato di Salerno nell’ambito di un’indagine su una presunta organizzazione criminale specializzata in furti e rapine, messe a segno soprattutto ai danni di distributori di carburante e attività commerciali della provincia salernitana.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe agito tra marzo e aprile compiendo almeno 25 rapine aggravate, oltre a cinque furti d’auto e numerosi episodi di ricettazione. I due fermati, entrambi di origine albanese, sono gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati.
Le indagini hanno ricostruito un modus operandi ritenuto ormai consolidato: i componenti della banda avrebbero raggiunto gli obiettivi a bordo di auto rubate, minacciando le vittime con pistole per poi impossessarsi rapidamente dell’incasso e fuggire subito dopo. In alcuni casi, secondo gli inquirenti, i colpi sarebbero stati eseguiti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.
Determinanti per l’identificazione dei sospettati sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati presso i distributori e gli esercizi commerciali colpiti, oltre alle intercettazioni telefoniche effettuate durante l’inchiesta.
Gli investigatori ritengono che i due fermati abbiano agito insieme ad almeno altri due complici, attualmente irreperibili. Secondo quanto emerso, il gruppo stava pianificando di lasciare l’Italia, circostanza che ha spinto la magistratura a richiedere un provvedimento cautelare urgente.
Per i due ricercati il fermo non è stato ancora eseguito e non si esclude che possano aver già lasciato il Paese. Le forze dell’ordine continuano le ricerche per rintracciarli.
I due uomini fermati questa mattina sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.