Da stasera lo sciopero dei trasporti, a rischio anche la scuola

lo stop coinvolgerà ferrovie, aeroporti, trasporto pubblico locale e collegamenti marittimi

A cura di Redazione
28 maggio 2026 14:00
Da stasera lo sciopero dei trasporti, a rischio anche la scuola -
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È previsto per le prossime ore uno sciopero generale nazionale indetto da alcune sigle sindacali di base (Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas, Usi e Usi-Cit), che potrebbe avere forti ripercussioni su diversi settori pubblici e servizi essenziali in tutto il Paese. La mobilitazione interesserà numerose città italiane, tra cui Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Milano, Palermo e molte altre, dove sono previsti cortei, presidi e iniziative anche davanti a fabbriche e sedi della logistica. Le motivazioni della protesta riguardano il caro vita, il recupero dei salari e delle pensioni, la richiesta di una tassazione più equa, la riduzione della precarietà e la contestazione dell’aumento delle spese militari. Secondo i promotori, lo sciopero nasce anche in risposta all’impatto economico e sociale generato dalle attuali crisi internazionali.

Sul fronte dei trasporti, lo stop coinvolgerà ferrovie, aeroporti, trasporto pubblico locale e collegamenti marittimi. In particolare, il personale del gruppo FS, Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper incrocerà le braccia dalle 21 di oggi alle 21 di domani, con possibili cancellazioni e variazioni ai servizi.

Saranno comunque garantite alcune fasce di servizio essenziale per il trasporto regionale nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 nei giorni feriali, come previsto dalla normativa sugli scioperi. Previsti disagi anche per autobus, tram e metropolitane, con modalità differenti da città a città.

Coinvolto anche il personale delle autostrade, con sciopero dalle 22 di oggi alle 22 di domani, e possibili effetti anche sui collegamenti marittimi. Per quanto riguarda i vigili del fuoco, l’astensione dal lavoro sarà di quattro ore per il personale turnista, mentre interesserà l’intera giornata per il personale giornaliero e amministrativo.

Possibili disagi infine anche nei settori scuola e sanità, dove si prevede un’adesione significativa e una riduzione dei servizi ordinari.

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