Crollo vela, un abitante: "Mio figlio vivo per miracolo"

L’area del cortile e del giardino è stata completamente invasa dai detriti

A cura di Redazione
21 maggio 2026 08:00
Crollo vela, un abitante: "Mio figlio vivo per miracolo" -
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Alle 23 del 19 maggio si è verificato un crollo parziale della Vela Rossa di Scampia, a Napoli, in un’area già interessata da operazioni di demolizione e in stato avanzato di abbattimento. mSecondo quanto riportato, una porzione consistente dell’edificio — circa quattro piani — si sarebbe staccata improvvisamente, finendo per colpire una palazzina adiacente di via Gioberti. Il crollo avrebbe distrutto il muro di cinta e si sarebbe abbattuto fino al primo piano dell’edificio vicino, sfondando una parete e danneggiando la facciata prima di ridursi in macerie.

L’area del cortile e del giardino è stata completamente invasa dai detriti, che hanno travolto anche la zona dove i residenti parcheggiano abitualmente motorini e veicoli. Tra le testimonianze raccolte, quella del padre di un ragazzo coinvolto: il giovane si trovava poco prima sul posto per prendere il proprio motorino insieme a un amico.

Il ragazzo, secondo il racconto, avrebbe visto la struttura cedere e si sarebbe messo in fuga, ma sarebbe comunque stato colpito dall’onda d’urto, riportando un lieve trauma cranico. Il mezzo si troverebbe ora sepolto sotto le macerie.

Il boato del crollo ha svegliato gli abitanti delle palazzine vicine, che si sono riversati all’esterno mentre una densa nube di polvere e detriti invadeva l’area circostante, danneggiando anche diverse auto parcheggiate.

La situazione ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi e delle autorità competenti. Le operazioni di messa in sicurezza sono state avviate con il supporto di tecnici e protezione civile, che hanno predisposto anche servizi temporanei per gli sfollati, tra cui bagni chimici e aree di assistenza.

L’erogazione elettrica nella zona è stata interrotta a causa della distruzione di una centralina e successivamente garantita tramite gruppi elettrogeni installati sul posto.

Molti residenti, però, restano sfollati e preoccupati per la stabilità dell’intero complesso. Alcuni hanno espresso timori sulla possibilità di ulteriori cedimenti, soprattutto nelle ore notturne, chiedendo garanzie sulla sicurezza del cantiere e sull’agibilità degli edifici ancora abitati.

Le operazioni di rimozione delle macerie e di verifica strutturale proseguono, mentre resta alta l’attenzione sulla stabilità dell’area e sulle condizioni di sicurezza per i residenti coinvolti.

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