Contrabbandiere con un jammer nel furgone per bloccare i finanzieri

i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa cinque tonnellate di sigarette di contrabbando

A cura di Redazione
28 maggio 2026 16:00
Contrabbandiere con un jammer nel furgone per bloccare i finanzieri -
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Un furgone dotato di un jammer, un dispositivo utilizzato per inibire il segnale GPS e tentare di eludere eventuali controlli e sistemi di tracciamento, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Casoria, nell’area nord di Napoli, nel corso di un’operazione contro il contrabbando di tabacchi lavorati esteri. L’intervento è stato condotto dai militari del Gruppo Pronto Impiego, che hanno fermato il mezzo durante un controllo stradale. Alla vista della pattuglia, il conducente — un uomo di 30 anni — avrebbe improvvisamente invertito la marcia nel tentativo di sottrarsi all’alt e dileguarsi. La manovra, però, non è servita a evitare il blocco: il veicolo è stato raggiunto e sottoposto a perquisizione.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un’attività ben più ampia. Il furgone era infatti collegato a un deposito clandestino situato in un locale seminterrato, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa cinque tonnellate di sigarette di contrabbando, pronte per essere immesse sul mercato illecito.

Il sistema utilizzato, secondo gli investigatori, puntava a ridurre al minimo il rischio di intercettazione, grazie anche all’impiego del jammer per disturbare i segnali di localizzazione. Tuttavia, le successive verifiche hanno consentito di individuare il magazzino e ricostruire l’intera filiera dello smistamento.

Il 30enne è stato arrestato con le accuse di contrabbando aggravato, ricettazione e impedimento illecito di comunicazioni o conversazioni telematiche, legate proprio all’utilizzo del dispositivo di inibizione del segnale.

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