Comunali nel Vesuviano, ritirate tessere elettorali fuorilegge
i casi segnalati potrebbero essere anche superiori a quelli già denunciati alle autorità competenti
Cresce l’attenzione a Portici, comune della provincia di Napoli, dopo le segnalazioni relative al presunto ritiro irregolare di alcune tessere elettorali. Sarebbero almeno due i cittadini che si sono recati presso la caserma della Guardia di Finanza per denunciare che ignoti avrebbero ritirato la loro tessera presentando all’ufficio anagrafe deleghe con firme risultate false. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, i casi segnalati potrebbero essere anche superiori a quelli già denunciati alle autorità competenti. La vicenda ha immediatamente acceso il dibattito politico e istituzionale, portando all’avvio di ulteriori accertamenti.
A rendere pubblica la situazione è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello, che ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, circa l’invio di ispettori presso il Comune di Portici per effettuare verifiche approfondite sulla gestione dei ritiri delle tessere elettorali.
“È necessario fare molta attenzione”, ha sottolineato Caramiello, evidenziando il clima di forte pressione che la città starebbe vivendo in questi giorni. Il parlamentare ha inoltre espresso sostegno ai dipendenti e ai funzionari comunali impegnati nelle attività elettorali, ribadendo l’importanza del loro lavoro nel garantire ai cittadini il libero esercizio del diritto di voto.
L’obiettivo delle verifiche sarà chiarire eventuali responsabilità e accertare se si tratti di episodi isolati o di una situazione più ampia. Nel frattempo, resta alta l’attenzione delle autorità sul corretto svolgimento delle procedure elettorali nel comune vesuviano.