Chef attirato fuori dal locale e picchiato brutalmente

Alla base del pestaggio ci sarebbe stata, secondo il racconto della vittima, una presunta “mancanza di rispetto”

A cura di Redazione
14 maggio 2026 08:00
Chef attirato fuori dal locale e picchiato brutalmente -
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Un grave episodio di violenza, sul quale ora indagano le forze dell’ordine, avrebbe avuto come vittima Andrea Pesce, chef conosciuto anche per il suo impegno nel sociale e per aver donato il midollo osseo. L’uomo sarebbe stato aggredito brutalmente in circostanze che lui stesso ha definito un vero e proprio agguato punitivo. I fatti sarebbero avvenuti in un locale di San Nicola la Strada, dove lo chef lavorava da poche settimane. Secondo quanto denunciato ai Carabinieri, Andrea Pesce sarebbe stato attirato con un pretesto e successivamente aggredito da più persone.

Alla base del pestaggio ci sarebbe stata, secondo il racconto della vittima, una presunta “mancanza di rispetto” nata da una discussione legata all’ambiente lavorativo. Un episodio che, secondo quanto riferito nella denuncia, si sarebbe trasformato rapidamente in una spedizione punitiva caratterizzata da estrema violenza.

Lo chef avrebbe riportato diverse lesioni, tra cui traumi al volto e colpi all’addome sferrati anche con una mazza da baseball, come attesterebbero i referti medici consegnati agli investigatori. Nonostante le ferite e il clima di paura, Andrea Pesce avrebbe deciso di denunciare sia gli esecutori materiali sia i presunti mandanti dell’aggressione, fornendo alle autorità anche video e registrazioni audio ritenute utili alle indagini.

Nelle ultime ore, la situazione sarebbe diventata ancora più delicata. La vittima sostiene infatti di aver subito pressioni e intimidazioni da parte di soggetti ritenuti vicini a clan criminali legati alle aree di Marcianise e Torre del Greco, che avrebbero tentato di convincerlo a ritirare la denuncia.

«Ho fatto il mio dovere di cittadino e di lavoratore», ha dichiarato Andrea Pesce, lanciando un appello alle istituzioni affinché non venga lasciato solo. «Sono una persona che ha sempre vissuto di sacrifici e che si è spesa per gli altri. Chiedo giustizia e protezione davanti a questa barbarie».

Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione dell’accaduto, sull’identificazione dei responsabili e sulla verifica delle presunte intimidazioni denunciate dalla vittima.

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