Bimba vittima di bullismo a scuola si rompe un ginocchio, la maestra non chiama i soccorsi
Nel racconto vengono descritti diversi episodi che la famiglia attribuisce a comportamenti aggressivi e vessatori nei confronti della bambina
Una denuncia relativa a presunti episodi di bullismo ai danni di una bambina di 10 anni è stata presentata alla Procura di Napoli Nord da parte della madre dell’alunna, che sostiene di aver più volte segnalato la situazione alla scuola senza ottenere interventi risolutivi. Secondo quanto riferito dalla donna, la minore sarebbe stata vittima di “ripetuti episodi di bullismo” all’interno dell’istituto scolastico frequentato. La madre afferma di aver informato ripetutamente la dirigente scolastica, la vicepreside e gli insegnanti, senza che venissero adottati provvedimenti concreti: «Ho segnalato tantissime volte la situazione, ma purtroppo nulla è stato fatto», ha dichiarato all’ANSA.
Nel racconto vengono descritti diversi episodi che la famiglia attribuisce a comportamenti aggressivi e vessatori nei confronti della bambina. Tra questi, la donna riferisce la rottura degli occhiali da vista in due occasioni, episodi di violenza fisica con calci e pugni e anche il presunto gesto di averle messo della colla nei capelli.
Tra gli eventi segnalati figura inoltre un episodio risalente al 5 marzo scorso. Secondo la ricostruzione della madre, la bambina avrebbe avvertito forti dolori a una gamba in seguito a calci ricevuti nei giorni precedenti e, successivamente, sarebbe caduta nei corridoi della scuola riportando la frattura della rotula. La donna afferma di non essere stata avvisata tempestivamente dell’accaduto e che non sarebbero stati chiamati immediatamente i soccorsi.
«Mia figlia si è fatta male durante la terza ora di lezione, tra le 10.30 e le 11, ma io non sono stata avvisata subito e non sono stati chiamati nemmeno i soccorsi», ha raccontato la madre, aggiungendo che, secondo il racconto della bambina, una docente supplente avrebbe inizialmente invitato l’alunna a camminare nonostante il dolore, ritenendo non necessario l’intervento sanitario.
La madre riferisce inoltre di aver intrattenuto numerosi colloqui con la dirigenza scolastica senza ottenere, a suo dire, riscontri concreti. Attraverso il proprio legale, afferma di aver inviato segnalazioni anche all’Ufficio Scolastico Regionale della Campania e al Ministero dell’Istruzione, senza ricevere risposte ritenute soddisfacenti.
Per questo motivo, conclude la donna, è stata depositata una denuncia in Procura.