Banda truffa 116 anziani: dieci arresti

una vera rete criminale organizzata con ruoli definiti e una struttura gerarchica

A cura di Redazione
13 maggio 2026 13:00
Banda truffa 116 anziani: dieci arresti -
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Una presunta organizzazione criminale specializzata nelle truffe agli anziani, con base operativa nel centro storico di Napoli e ramificazioni in tutta Italia, è stata smantellata dai Carabinieri al termine di una vasta indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli. Dalle prime ore di questa mattina, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli, con il supporto del Comando Provinciale di Napoli, stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli nei confronti di dieci persone, tutte italiane, gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione aggravata.

L’inchiesta sarebbe partita dall’ennesimo raggiro ai danni di un anziano. Durante le prime attività investigative, i carabinieri hanno sequestrato telefoni cellulari e schede sim a uno degli indagati. Da quel momento, analizzando contatti, chiamate e messaggi, gli investigatori avrebbero scoperto un’organizzazione ben più ampia e strutturata.

Secondo quanto emerso, non si sarebbe trattato di un gruppo improvvisato, ma di una vera rete criminale organizzata con ruoli definiti e una struttura gerarchica. Gli inquirenti ritengono che le operazioni venissero coordinate da una sorta di “centrale telefonica” nascosta in un appartamento del centro storico napoletano.

Quando i militari sono riusciti a localizzare il covo, i presunti truffatori sarebbero stati ancora operativi. Durante la perquisizione sono stati sequestrati numerosi telefoni cellulari, elenchi telefonici, appunti e documenti. Alcuni fogli sarebbero stati trovati persino parzialmente bruciati, nel tentativo di cancellare le prove delle attività illecite.

L’intervento dei carabinieri avrebbe inoltre consentito di interrompere diverse truffe ancora in corso prima che venissero portate a termine.

Secondo gli investigatori, tra febbraio 2022 e marzo 2023 il gruppo avrebbe messo a segno almeno 116 truffe in varie regioni italiane, per un valore complessivo superiore ai 500mila euro.

Ulteriori dettagli sull’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista questa mattina alle 11.30 presso la Procura di Tivoli.

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