Altro sciopero di 24 ore, trasporti nel caos
Alla base della mobilitazione, secondo quanto dichiarato dalla USB, ci sono richieste legate alla tutela dei salari
L’ANM Napoli informa che lunedì 18 maggio 2026 è stato proclamato uno sciopero generale di 24 ore indetto dall’organizzazione sindacale USB. L’eventuale interruzione del servizio sarà gestita nel rispetto delle fasce di garanzia previste.
Trasporto su gomma (bus, tram, filobus)
Il servizio sarà garantito nelle seguenti fasce orarie:
dalle 5:30 alle 8:30
dalle 17:00 alle 20:00
Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero, mentre la ripresa del servizio avverrà circa 30 minuti dopo la fine dell’agitazione.
Metropolitana Linea 1
Prima corsa mattutina: da Piscinola ore 06:32, da Centro Direzionale ore 07:12
Ultima corsa mattutina: da Piscinola ore 09:16, da Centro Direzionale ore 09:14
Prima corsa pomeridiana: da Piscinola ore 17:04, da Centro Direzionale ore 17:44
Ultima corsa serale: da Piscinola ore 19:39, da Centro Direzionale ore 19:38
Metropolitana Linea 6
Servizio mattutino regolare dalle ore 07:10
Ultima corsa mattutina: ore 09:10 da Mostra e Municipio
Ripresa pomeridiana: da Mostra ore 17:10, da Municipio ore 17:30
Ultima corsa serale: ore 19:50 da entrambe le stazioni
Funicolari
Ultima corsa mattutina: ore 9:20
Ripresa pomeridiana: ore 17:00
Ultima corsa serale garantita: ore 19:50
Motivazioni dello sciopero
Alla base della mobilitazione, secondo quanto dichiarato dalla USB, ci sono richieste legate alla tutela dei salari e delle pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, il riconoscimento di un salario minimo adeguato e interventi strutturali su welfare e servizi pubblici.
Tra le altre rivendicazioni figurano anche la richiesta di destinare risorse ai servizi essenziali, la revisione delle politiche di spesa in ambito europeo e nazionale e la sospensione delle relazioni economiche e militari con lo Stato di Israele, oltre a misure in materia di export di materiale bellico e riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla normativa vigente.