Ucciso per errore, ma niente funerale
La Questura di Napoli ha disposto nei giorni scorsi il divieto dei funerali pubblici per motivi di ordine pubblico
La salma verrà trasferita nella mattinata di oggi al cimitero di San Giovanni a Teduccio, scortata dalla polizia. La benedizione si terrà nella cappella del Policlinico Federico II, prima della tumulazione. Non è stata autorizzata, al momento, la cremazione. La Questura di Napoli ha disposto nei giorni scorsi il divieto dei funerali pubblici per motivi di ordine pubblico, così come era stata negata anche una fiaccolata. Una decisione legata al clima di tensione nell’area orientale della città, dove non si escludono possibili ritorsioni.
Il giovane, incensurato e senza legami con la criminalità, sarebbe stato colpito da un proiettile mentre rientrava dal lavoro. Tra le ipotesi investigative più accreditate, quella di uno scambio di persona o di un colpo partito accidentalmente da un gruppo della zona delle cosiddette “case di Topolino”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Gaetano Manfredi, che ha lanciato un appello alla città, sottolineando la necessità di rafforzare legalità, lavoro e coesione sociale nei quartieri più difficili.
Critico invece il consigliere del Movimento 5 Stelle Patrizio Gragnano, che ha definito «sbagliato» vietare i funerali pubblici, evidenziando il diritto della comunità di stringersi attorno alla famiglia di quella che appare sempre più come una vittima innocente.
Un dolore che resta privato, dunque, ma che continua a interrogare profondamente la città su sicurezza, armi e futuro delle nuove generazioni.