Ucciso dal clan vesuviano mentre faceva benzina, ergastolo al reggente

L’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di un regolamento di conti interno al gruppo criminale

A cura di Redazione
11 aprile 2026 17:00
Ucciso dal clan vesuviano mentre faceva benzina, ergastolo al reggente -
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Si chiude con una condanna all’ergastolo il processo davanti alla Corte d’Assise di Napoli per l’omicidio di Pasquale Manna, il 59enne di Casalnuovo ucciso il 2 marzo 2023 in un distributore di carburante a Volla, nel Napoletano.

A essere ritenuto responsabile del delitto è Francesco Rea, indicato dagli inquirenti come reggente del clan Veneruso-Rea. Secondo la ricostruzione accolta in sede processuale, l’uomo avrebbe organizzato e diretto l’agguato costato la vita alla vittima.

L’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di un regolamento di conti interno al gruppo criminale, come emerso dalle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

La vittima, sorpresa dai sicari, avrebbe tentato la fuga nel disperato tentativo di sottrarsi all’aggressione, ma sarebbe stata inseguita e raggiunta dai colpi esplosi dal commando. Gli esecutori, secondo quanto ricostruito, avrebbero agito con il volto coperto da mascherine Ffp2.

Elementi decisivi per l’identificazione degli indagati sarebbero emersi anche dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del gruppo durante la fuga, caratterizzata da diversi cambi di veicolo.

Il verdetto della Corte d’Assise rappresenta un punto fermo nel procedimento giudiziario, chiudendo uno dei capitoli legati alle dinamiche interne al clan e alle tensioni che ne avrebbero determinato la violenta escalation.

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