Squalo attacca pescatore: succede nel Sud Italia
I testimoni hanno raccontato attimi di forte tensione
Momenti di grande paura nel mare del Salento, nelle acque al largo di Gallipoli, dove nella giornata di sabato un grosso esemplare di squalo Mako ha urtato un’imbarcazione con alcune persone a bordo. L’episodio è avvenuto a circa cinque miglia dalla costa e ha rapidamente fatto il giro dei social grazie a un video girato dagli stessi pescatori presenti sulla barca. Secondo le prime ricostruzioni, l’animale – noto per essere uno degli squali più veloci e reattivi al mondo – si sarebbe avvicinato con decisione alla prua, arrivando a colpirla. Non è ancora chiaro cosa abbia spinto il predatore a compiere questo comportamento: tra le ipotesi più accreditate c’è quella che possa essere stato attirato dal rumore dei motori o confuso dal colore e dai riflessi dello scafo.
I testimoni hanno raccontato attimi di forte tensione: «Per un attimo nessuno ha respirato», si legge nel post che accompagna il video. Lo squalo, visibilmente di grandi dimensioni e con una ferita sul dorso, sarebbe rimasto nei pressi dell’imbarcazione per alcuni secondi, per poi allontanarsi rapidamente nelle profondità.
Nonostante l’impatto e lo spavento, fortunatamente non si registrano feriti né danni gravi alla barca. L’episodio, però, ha attirato l’attenzione di esperti e appassionati di fauna marina, sia per la rarità dell’avvistamento di uno squalo Mako in quelle acque, sia per il comportamento insolito dell’animale.
Lo squalo Mako (Isurus oxyrinchus) è una specie pelagica che vive solitamente in mare aperto e raramente si avvicina così tanto alle imbarcazioni. Proprio per questo, l’episodio è considerato significativo e potrebbe offrire spunti utili agli studiosi per comprendere meglio le dinamiche comportamentali di questi predatori, soprattutto in relazione a eventuali fattori di stress o alterazioni dell’habitat marino.
Le autorità marittime e gli esperti invitano comunque alla prudenza, sottolineando che si tratta di eventi estremamente rari e che il Mediterraneo, pur ospitando diverse specie di squali, non rappresenta generalmente un’area ad alto rischio per l’uomo.