Sigilli a cantiere, inquinava il Fiume Sarno

Le accuse contestate riguardano lo scarico illecito di reflui industriali, la mancanza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e la gestione non regolare dei rifiuti

A cura di Redazione
15 aprile 2026 16:00
Sigilli a cantiere, inquinava il Fiume Sarno -
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Sequestro per reati ambientali a Torre Annunziata, dove i carabinieri hanno posto sotto sigilli un cantiere nautico accusato di aver contribuito all’inquinamento del fiume Sarno.

L’operazione rientra nelle attività legate al progetto “Rinascita Sarno”, finalizzato a individuare e rimuovere le fonti di contaminazione del corso d’acqua. I militari del gruppo tutela ambientale di Napoli, insieme al comando provinciale, hanno eseguito il provvedimento su disposizione della Procura della Repubblica oplontina.

Nel mirino degli investigatori è finita la Nautica Amitrano, azienda operante nel settore del rimessaggio e della manutenzione di imbarcazioni. Le accuse contestate riguardano lo scarico illecito di reflui industriali, la mancanza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e la gestione non regolare dei rifiuti.

Le indagini, condotte con il supporto tecnico dell’ARPAC, hanno evidenziato come l’attività venisse svolta senza le necessarie autorizzazioni. In particolare, è emerso che i liquidi di scarto venivano smaltiti direttamente nel terreno tramite sistemi di dispersione, senza alcun trattamento.

Ulteriori verifiche hanno accertato che, a partire dal 2021, non risulterebbe alcuna documentazione relativa al corretto smaltimento dei rifiuti prodotti dall’azienda.

Al momento del sequestro, all’interno dell’area erano presenti circa 45 imbarcazioni, che non sono state però coinvolte nel provvedimento. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità e l’impatto ambientale delle attività contestate.

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