Gasolio alle stelle, parte da Nola lo stop dei trasportatori
La posizione arriva dalla Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai), riunita in assemblea all’Interporto Campano di Nola
L’autotrasporto italiano torna a lanciare un allarme sul proprio equilibrio economico e non esclude, in assenza di interventi concreti, uno stop nazionale dei servizi. La posizione arriva dalla Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai), riunita in assemblea all’Interporto Campano di Nola, dove gli operatori hanno denunciato una situazione definita sempre più critica per la sostenibilità del settore. Al centro delle preoccupazioni c’è soprattutto il costo del carburante, con il gasolio che – secondo quanto segnalato dalle imprese – ha ormai superato stabilmente la soglia dei due euro al litro su gran parte della rete stradale nazionale.
Una dinamica che, secondo le associazioni di categoria, sta comprimendo i margini operativi e mettendo in difficoltà la tenuta finanziaria di numerose aziende di trasporto merci. Le imprese contestano inoltre la mancanza di un confronto strutturato con le istituzioni, denunciando un coinvolgimento ritenuto insufficiente nelle decisioni che riguardano il comparto.
Tra le richieste avanzate torna con forza quella relativa al recupero integrale delle accise sul carburante, considerato uno strumento fondamentale per riequilibrare i costi operativi. Gli operatori ricordano come, nonostante gli investimenti effettuati negli ultimi anni per rinnovare il parco mezzi e ridurre le emissioni, il sistema attuale garantisca solo una parziale compensazione fiscale, giudicata non più adeguata.
Il settore contesta inoltre l’utilizzo di misure temporanee e non strutturali, ritenute incapaci di offrire una prospettiva stabile e di lungo periodo per la logistica nazionale. Da qui l’ipotesi di una mobilitazione più ampia.
Secondo Pasquale Russo, rappresentante di Conftrasporto Confcommercio presente all’incontro, senza risorse aggiuntive e interventi incisivi le imprese campane sarebbero pronte ad aderire a un fermo nazionale del trasporto, con possibili ricadute sull’intera catena distributiva del Paese.