Ogni voto 150 euro, sono dieci gli indagati a Nola

Un ruolo centrale sarebbe stato svolto dai cosiddetti intermediari incaricati di procacciare consensi

A cura di Redazione
02 aprile 2026 22:00
Ogni voto 150 euro, sono dieci gli indagati a Nola -
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Dieci persone sono state citate a giudizio nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di voto di scambio legati alle elezioni amministrative del 2022 a Nola. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri della compagnia locale su disposizione della Procura della Repubblica.

Secondo l’impianto accusatorio, gli indagati avrebbero offerto somme di denaro per ottenere voti a favore di candidati poi risultati eletti, mentre altri avrebbero accettato compensi economici in cambio della propria preferenza. I fatti contestati risalgono al giugno di quell’anno.

L’indagine ha preso avvio da una denuncia presentata da due cittadini, che avevano segnalato presunte irregolarità durante la tornata elettorale. Le successive attività investigative, supportate da numerose testimonianze, hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti utili a sostenere l’accusa in giudizio.

Dalle ricostruzioni emergerebbe un sistema organizzato, con compensi variabili tra i 60 e i 150 euro per ogni voto. Un ruolo centrale sarebbe stato svolto dai cosiddetti intermediari, incaricati di procacciare consensi: per loro, secondo gli inquirenti, erano previsti compensi fino a 2.000 euro ogni cento elettori coinvolti, con ulteriori premi in caso di esito positivo delle elezioni.

Tra le presunte modalità di convincimento figurerebbero anche promesse di lavoro o interventi per risolvere situazioni abitative critiche.

Il procedimento si trova ora nella fase preliminare e sarà il giudice a valutare, nel corso del processo, la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità degli imputati.

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