La camorra nel tessuto produttivo del Nord, 11 arresti
L’operazione, denominata “Contractus”, è il risultato di accertamenti avviati nella primavera del 2025
Un’organizzazione radicata e strutturata, capace di estendere i propri interessi dalla Campania fino al cuore della Toscana: è questo il quadro delineato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, che ha fatto emergere un sistema di penetrazione della criminalità nel comparto economico locale. Al centro delle indagini, soggetti ritenuti vicini al clan Moccia di Afragola, storica realtà della camorra attiva nell’area nord-orientale della provincia di Napoli.
L’operazione, denominata “Contractus”, è il risultato di accertamenti avviati nella primavera del 2025 e culminati nell’esecuzione di misure cautelari nei confronti di undici persone, tutte di origine campana. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di reati che spaziano dall’estorsione – anche nella forma tentata e aggravata dal metodo mafioso – fino alle minacce a pubblico ufficiale e alla tentata violenza privata.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta della procura antimafia guidata da Rosa Volpe. Le operazioni sono state condotte dai carabinieri del comando provinciale di Siena, con il supporto dei militari operanti in diverse province italiane, tra cui Napoli, Caserta, Prato, Firenze e Udine.
Per sette degli indagati si sono aperte le porte del carcere, mentre altri quattro sono stati posti agli arresti domiciliari. Parallelamente, i militari hanno eseguito una serie di perquisizioni sia nelle abitazioni degli indagati sia presso la sede di un’impresa edile ritenuta coinvolta nel sistema illecito.
Secondo quanto emerso, l’organizzazione avrebbe tentato di imporre la propria influenza nel settore economico attraverso pressioni e intimidazioni, replicando modalità operative tipiche delle consorterie mafiose anche al di fuori del territorio d’origine.