Il "pezzotto" in bar e pub, blitz in mezzo Sud
Per i titolari dei locali coinvolti si prospettano conseguenze sia penali che amministrative
Operazione su larga scala della Guardia di Finanza contro la pirateria audiovisiva nei locali pubblici. I controlli hanno interessato diverse città, da Napoli a Verona, passando per Caserta e Foggia, coinvolgendo pub, ristoranti e bar che trasmettevano eventi sportivi senza regolari abbonamenti. L’attività si è intensificata in concomitanza con grandi appuntamenti internazionali, come le partite della UEFA Champions League, con l’obiettivo di contrastare l’utilizzo illecito del cosiddetto “pezzotto”, sistema che consente la visione abusiva di contenuti protetti da diritti d’autore.
A coordinare l’operazione è stato il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, con il supporto dei comandi provinciali su tutto il territorio nazionale. L’intervento rappresenta una sorta di test operativo in vista di eventi futuri di grande richiamo, come i Mondiali di calcio.
Secondo quanto spiegato dal colonnello Fabio Marco Vetrano, la pirateria non incide solo sui mancati abbonamenti, ma anche sulla qualità e sostenibilità dell’offerta televisiva, arrecando danni economici significativi a piattaforme come Sky e DAZN.
Per i titolari dei locali coinvolti si prospettano conseguenze sia penali che amministrative. Le sanzioni per i singoli possono variare da 154 a 5mila euro, anche se, in molti casi, i clienti presenti nei locali sono risultati ignari delle irregolarità.
I dati confermano la portata del fenomeno: secondo uno studio Ipsos-Fapav del giugno 2025, la pirateria audiovisiva ha causato nel 2023 una perdita stimata di circa 2,2 miliardi di euro e oltre 12.000 posti di lavoro.