Hashish in carcere, preso poliziotto penitenziario

gli investigatori hanno rinvenuto quattro micro cellulari completi di sim e caricabatterie

A cura di Redazione
16 aprile 2026 08:00
Hashish in carcere, preso poliziotto penitenziario -
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Grave episodio all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, dove un poliziotto penitenziario di 57 anni è stato arrestato in flagranza mentre tentava di introdurre droga nell’istituto. L’uomo, in servizio nel turno pomeridiano, è stato fermato dai suoi stessi colleghi che avevano notato un rigonfiamento sospetto nella tasca della divisa. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di un ingegnoso nascondiglio: sette evidenziatori modificati, ciascuno contenente tre piccoli involucri avvolti nel cellophane con all’interno hashish, per un totale di circa 50 grammi.

I controlli sono stati poi estesi alla stanza dell’agente nella caserma interna. Qui non è stata trovata altra sostanza stupefacente, ma gli investigatori hanno rinvenuto quattro micro cellulari completi di sim e caricabatterie, confezionati insieme, oltre a circa 1.500 euro in contanti e alcuni appunti ritenuti sospetti.

Secondo la versione fornita dal 57enne, il materiale gli sarebbe stato consegnato dal padre di un detenuto e lui non sarebbe stato a conoscenza del contenuto degli involucri, che avrebbe dovuto recapitare a un altro agente non meglio identificato. Una spiegazione che però non ha convinto gli inquirenti.

L’autorità giudiziaria ha infatti ritenuto poco credibile il racconto e, dopo la convalida del fermo, ha disposto per l’uomo la misura degli arresti domiciliari.

L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza all’interno delle carceri e sul tentativo, da parte della criminalità, di introdurre droga e strumenti di comunicazione tra i detenuti.

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