Guasto al treno Circum, poi si rompe anche quello sostitutivo
Solo un ulteriore convoglio, giunto con notevole ritardo, ha consentito di riprendere il servizio
Doveva essere una giornata di partenze serene e di afflusso ordinato verso le mete più amate della Campania, ma si è trasformata in un lungo percorso a ostacoli per pendolari e visitatori. Alla vigilia di Pasqua, la rete della Circumvesuviana ha mostrato ancora una volta tutte le sue fragilità, mettendo a dura prova la pazienza di chi aveva programmato spostamenti verso le località turistiche più frequentate.
Sin dalle prime ore del mattino, la situazione è apparsa critica: disservizi a catena, ritardi crescenti e cancellazioni improvvise hanno compromesso la regolarità del traffico ferroviario. Il momento più delicato si è verificato poco dopo le 9, quando un treno diretto ha subito un guasto lungo il percorso, causando l’interruzione temporanea della circolazione. Il convoglio è rimasto fermo sui binari, rendendo necessario un intervento tecnico e il successivo traino per liberare la tratta.
Una volta ripristinata la linea, i passeggeri sono stati indirizzati verso un altro treno, ma anche in quel caso le aspettative sono state disattese: il mezzo segnalato non era in condizioni di partire. Solo un ulteriore convoglio, giunto con notevole ritardo, ha consentito di riprendere il servizio, accumulando però oltre un’ora di disagi complessivi.
Le conseguenze si sono propagate per tutta la giornata. L’azienda di trasporto è stata costretta a rivedere l’intero piano operativo, con modifiche continue agli orari e soppressioni che hanno interessato diverse corse. Alcuni treni hanno viaggiato con ritardi significativi, mentre altri sono stati cancellati del tutto per problemi tecnici. Anche nelle ore successive non sono mancati rallentamenti, contribuendo a un quadro generale di forte instabilità.
Particolarmente colpiti i turisti, numerosi in questo periodo festivo, diretti verso le principali attrazioni archeologiche e balneari del territorio. Code, attese prolungate e informazioni poco chiare hanno aggravato il disagio, trasformando una giornata di festa in un’esperienza frustrante.
Per la giornata di Pasqua è stato predisposto un servizio ridotto, come da tradizione, con alcune linee principali mantenute attive per garantire i collegamenti essenziali. Le corse ferroviarie termineranno nel primo pomeriggio, con alcune eccezioni che continueranno a operare, seppur con una pausa programmata nelle ore centrali. Previsti anche servizi sostitutivi su alcune tratte e una rimodulazione del trasporto su gomma, attivo in una fascia oraria limitata ma con deroghe per le destinazioni a maggiore afflusso.
Il giorno successivo, infine, è atteso il ritorno al normale assetto festivo. Resta però l’ennesima giornata difficile, che riaccende le polemiche sull’efficienza del servizio e sulla necessità di interventi strutturali per evitare il ripetersi di situazioni simili proprio nei momenti di maggiore affluenza.