Fabio ucciso per errore, la pistola passata dal cugino

Un ruolo chiave nelle indagini lo stanno avendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza del bar Bar Lively

A cura di Redazione
16 aprile 2026 08:30
Fabio ucciso per errore, la pistola passata dal cugino -
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Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il giovane di 20 anni ucciso per errore nella notte del 7 aprile a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. Per la morte del ragazzo sono stati fermati due giovani: Francesco Pio Autiero, 23 anni, e un minorenne di 17 anni. Un ruolo chiave nelle indagini lo stanno avendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza del bar Bar Lively, nei pressi del quale si è consumata la tragedia.

I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Poggioreale sono riusciti a ricostruire, almeno in parte, la dinamica dei fatti. Tra gli elementi emersi, uno in particolare: sarebbe stato il cugino della vittima a consegnare ad Autiero la pistola poi risultata fatale.

Secondo quanto finora accertato, poco prima dell’omicidio Autiero e il 17enne avrebbero preso parte a uno scontro a fuoco con un gruppo rivale proveniente da Volla, ritenuto vicino al clan Veneruso-Rea.

Terminata la sparatoria, il 20enne si sarebbe trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Dopo aver concluso il turno di lavoro in una sala bingo a Cercola, si era fermato al bar per acquistare qualcosa da mangiare. Uscito dal locale, avrebbe incrociato proprio Autiero, che conosceva.

Secondo le prime ricostruzioni, il 23enne, ancora con la pistola in mano, si stava vantando di quanto accaduto poco prima. In quei momenti concitati, dall’arma sarebbe partito accidentalmente un colpo che ha colpito Ascione all’addome, rivelandosi poi fatale.

Un destino tragico e assurdo, che ha spezzato la vita di un giovane estraneo alla dinamica criminale, e che ora chiama gli investigatori a fare piena luce su responsabilità e ruoli in una vicenda che resta ancora sotto esame.

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