Epatite, trovati altri 7 campioni positivi di cozze

Le conseguenze economiche sono pesanti: si stimano perdite intorno ai 300mila euro per gli allevatori

A cura di Redazione
13 aprile 2026 08:30
Epatite, trovati altri 7 campioni positivi di cozze -
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Allarme sanitario nell’area flegrea: nel Lago Fusaro sono stati individuati campioni contaminati dal virus dell’Epatite A, con conseguente stop immediato alla produzione e alla vendita delle cozze allevate nello specchio d’acqua. Una decisione drastica che colpisce uno dei simboli gastronomici del territorio e mette in difficoltà l’intera filiera locale.

Secondo quanto emerso dai controlli effettuati dall’ASL Napoli tra il 31 marzo e il 1° aprile, 7 campioni su 57 sono risultati positivi. Un dato considerato rilevante, soprattutto se confrontato con i precedenti monitoraggi, che avevano evidenziato 9 positività su oltre 400 prelievi. Proprio questo incremento ha portato allo stop cautelativo delle attività di commercializzazione.

Le conseguenze economiche sono pesanti: si stimano perdite intorno ai 300mila euro per gli allevatori di mitili, molti dei quali vantano una lunga tradizione e rappresentano un’eccellenza riconosciuta del territorio. Gli operatori, in questa fase, risultano parte lesa di una situazione legata alla contaminazione ambientale.

Sul fronte sanitario, arrivano però segnali incoraggianti. Presso l’Ospedale Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive, si registra un calo dei ricoveri: attualmente i pazienti ospedalizzati per epatiti sono 25, mentre gli accessi quotidiani al pronto soccorso si attestano intorno ai due casi al giorno.

Il focolaio, sviluppatosi tra Campania e basso Lazio a partire da febbraio, ha avuto caratteristiche anomale per il periodo, con numerosi ricoveri anche tra i più giovani. Già il 19 marzo il Comune di Napoli aveva disposto il divieto di consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici, misura adottata poi anche da altri comuni.

Resta consentito il consumo di molluschi solo previa cottura adeguata: gli esperti raccomandano una bollitura di almeno 4-5 minuti, fondamentale per eliminare eventuali agenti patogeni e ridurre il rischio di infezione.

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