Detenuti appiccano incendio in carcere, 8 agenti intossicati
Le fiamme in poco tempo si sono propagate all’intera sezione
Grave episodio nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, dove un incendio di origine dolosa ha provocato momenti di forte tensione e diversi feriti tra il personale penitenziario. Secondo quanto riferito dall’USPP, il rogo sarebbe stato appiccato da due detenuti all’interno della loro cella. Le fiamme, in poco tempo, si sono propagate all’intera sezione, rendendo necessario un intervento immediato per evitare conseguenze ancora più gravi.
Il comandante e sette agenti della polizia penitenziaria sono rimasti intossicati nel tentativo di domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Due di loro, tra cui il comandante, sono stati trasportati d’urgenza all’Ospedale Moscati, mentre gli altri sono stati ricoverati negli ospedali di Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino.
Determinante, secondo il sindacato, è stato l’intervento tempestivo degli agenti, che ha evitato il peggio in una situazione potenzialmente molto pericolosa.
L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni degli istituti penitenziari. Il presidente dell’USPP Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio parlano di una situazione sempre più critica, con personale costretto a operare in condizioni difficili e con organici ridotti. Secondo il sindacato, il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi sarebbe passato nel tempo da struttura a vocazione trattamentale a luogo destinato anche a detenuti problematici per esigenze di ordine e sicurezza, aggravando ulteriormente le criticità.
Nonostante ciò, l’USPP ha sottolineato il coraggio e la professionalità dimostrati dagli agenti, che anche in condizioni complesse continuano a garantire la sicurezza all’interno della struttura.