Barelle "illegali" a noleggio all'Ospedale del Mare, c'è la denuncia social

L’associazione chiede ora verifiche approfondite da parte della direzione sanitaria e delle autorità competenti

A cura di Redazione
11 aprile 2026 15:00
Barelle "illegali" a noleggio all'Ospedale del Mare, c'è la denuncia social -
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Una dura denuncia arriva dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che punta i riflettori sulla gestione del Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, sollevando interrogativi su presunte criticità legate alla disponibilità di posti letto e di barelle. Secondo quanto segnalato, la carenza di risorse interne costringerebbe in alcuni casi i pazienti arrivati in ambulanza ad attese prolungate, senza un’immediata collocazione in reparto. In questo contesto, la denuncia parla dell’intervento di soggetti esterni che offrirebbero servizi privati di assistenza e supporto logistico, a pagamento.

La segnalazione di una cittadina riporta il caso di una paziente anziana in condizioni critiche, per la quale la famiglia avrebbe dovuto sostenere costi elevati per garantire una barella e un minimo di assistenza durante la permanenza in pronto soccorso. Tariffe orarie e somme complessive significative vengono indicate nella testimonianza, che descrive una situazione percepita come estremamente gravosa per i familiari. La testimonianza riporta il caso di un’anziana di 90 anni, in fin di vita, per la quale la famiglia ha dovuto pagare 400 euro in una sola notte per garantirle un supporto ed evitare che rimanesse sul pavimento.

Secondo quanto denunciato, tali pratiche avverrebbero all’interno o nei pressi della struttura ospedaliera, con presenze riconoscibili e contatti diretti con i parenti dei pazienti, alimentando un clima di forte allarme e preoccupazione.

L’associazione chiede ora verifiche approfondite da parte della direzione sanitaria e delle autorità competenti, affinché vengano chiarite eventuali responsabilità e garantito il pieno controllo degli accessi e dei servizi all’interno dell’ospedale.

La vicenda, ancora tutta da accertare nei suoi dettagli, riaccende il dibattito sulle condizioni della sanità d’emergenza e sulla necessità di assicurare assistenza adeguata e trasparente ai pazienti più fragili.

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