A Napoli incassi record per le multe

A guidare la classifica degli incassi sono le grandi città

A cura di Redazione
16 aprile 2026 11:30
A Napoli incassi record per le multe -
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Le multe stradali non sono mai state così “redditizie”. Nel 2025, i proventi derivanti dalle violazioni del Codice della Strada hanno raggiunto la cifra record di 1,77 miliardi di euro, segnando un vero e proprio boom per le casse comunali italiane. A certificare il trend è l’analisi di Facile.it, basata sui dati Siope, che evidenzia una crescita del 23% rispetto al 2022. Un incremento importante che, nonostante un rallentamento tra il 2024 e il 2025 (+1%), conferma un dato ormai evidente: controlli più capillari e comportamenti scorretti alla guida continuano a generare entrate consistenti.

A guidare la classifica degli incassi sono le grandi città. Milano si piazza al primo posto con 178 milioni di euro, seguita da Roma con 132 milioni. Subito dietro Firenze, che con 73 milioni registra anche una crescita significativa (+19%). Completano la top five Torino (56 milioni) e Napoli, che con 47 milioni si conferma tra i centri urbani più sanzionati.

Ma il dato complessivo non racconta tutta la storia. Se si rapportano gli incassi al numero di abitanti, la classifica cambia radicalmente: Firenze diventa la città più “cara” per gli automobilisti, con una media teorica di 202 euro a cittadino. Seguono Siena (180 euro) e Milano (130 euro). Tuttavia, su questi numeri pesa il traffico di turisti e pendolari, che contribuiscono in modo determinante agli incassi senza risultare residenti.

E se le metropoli fanno la parte del leone, è nei piccoli comuni che il fenomeno assume contorni sorprendenti. In alcuni casi, i proventi delle multe superano di gran lunga le dimensioni del territorio. È il caso di Carrodano, in provincia di La Spezia: con appena 465 abitanti, ha incassato circa 770mila euro. Una cifra che, divisa tra i residenti, equivarrebbe a oltre 1.600 euro a testa.

Un dato che riaccende il dibattito sull’utilizzo degli autovelox: strumenti indispensabili per la sicurezza stradale o mezzi per fare cassa? La linea di confine resta sottile. Da un lato l’esigenza di ridurre incidenti e comportamenti pericolosi, dall’altro il sospetto sempre più diffuso che i controlli servano anche a sostenere i bilanci degli enti locali.

Nel frattempo, una cosa è certa: tra telecamere, tutor e rilevatori di velocità, per gli automobilisti italiani la strada è sempre più sorvegliata. E, spesso, anche più cara.

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