Tassa di soggiorno, aumento di un euro a Napoli

il provvedimento si rende necessario per sostenere le spese connesse alla crescita del turismo e per migliorare i servizi destinati ai visitatori

A cura di Redazione
13 marzo 2026 08:30
Tassa di soggiorno, aumento di un euro a Napoli -
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Aumenta la tassa di soggiorno a Napoli per il 2026. Il Comune ha approvato il nuovo tariffario che prevede un incremento fino a un euro a notte per chi soggiorna in hotel, B&B, affittacamere e case vacanza. La misura è stata adottata dall’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi per far fronte all’aumento dei flussi turistici e ai costi legati ai servizi della città.

Secondo quanto spiegato dal Comune, il provvedimento si rende necessario per sostenere le spese connesse alla crescita del turismo e per migliorare i servizi destinati ai visitatori. Il maggiore gettito derivante dall’imposta sarà destinato in parte al potenziamento dei servizi turistici e in parte a interventi di inclusione sociale.

Le nuove tariffe della tassa di soggiorno a Napoli

Le nuove tariffe prevedono un aumento di circa un euro rispetto ai valori base applicati all’inizio del 2026. L’imposta di soggiorno, calcolata per persona e per ogni notte di permanenza, sarà così suddivisa:

Hotel 5 stelle e 5 stelle lusso: 6 euro a notte

Hotel 4 stelle: 6 euro a notte

Locazioni brevi e affitti turistici: 6 euro a notte

Hotel 3 stelle: 5,50 euro a notte

B&B e strutture extra-alberghiere: 5,50 euro a notte

Hotel 2 stelle: 4,50 euro a notte

Hotel 1 stella: 4 euro a notte

Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione della delibera sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Perché aumenta l’imposta di soggiorno

Il Comune aveva già ritoccato l’imposta all’inizio del 2026, dopo l’aumento introdotto lo scorso anno in occasione del Giubileo 2025. La nuova modifica è stata resa possibile anche grazie alla Legge di Bilancio 2026, che ha consentito ai capoluoghi di provincia di mantenere e rafforzare gli incrementi adottati durante l’anno giubilare.

Di fatto, l’imposta è stata prima aumentata a gennaio e poi aggiornata con una nuova delibera che introduce ulteriori rincari per il 2026.

Come saranno utilizzate le risorse

“Con questo provvedimento chiediamo ai visitatori un piccolo contributo aggiuntivo per fronteggiare l’aumento dei costi derivanti dai crescenti flussi turistici”, ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi.

Le entrate, ha precisato l’amministrazione comunale, saranno utilizzate per interventi legati al turismo, al decoro urbano e al miglioramento dei servizi pubblici. Una quota pari al 30% dell’incremento sarà inoltre destinata a sostenere l’assistenza agli alunni con disabilità e i fondi per i servizi dedicati ai minori.

Sulla misura è intervenuto anche l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, che ha sottolineato come l’obiettivo sia garantire le risorse necessarie per mantenere Napoli competitiva e accogliente in un contesto di turismo in costante crescita.

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