Sciopero da Ikea, lavoratori dei servizi in agitazione

Secondo quanto riferito dai sindacati, la situazione sarebbe peggiorata dopo il cambio di appalto avvenuto a inizio gennaio

A cura di Redazione
22 marzo 2026 08:00
Sciopero da Ikea, lavoratori dei servizi in agitazione -
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Protesta davanti al punto vendita IKEA Afragola, dove nella giornata di sabato 21 marzo si è fermato il servizio di pulizia a causa dello sciopero degli addetti impiegati dalla società Service Key.

Dalle prime ore del mattino, a partire dalle 5, i lavoratori hanno incrociato le braccia organizzando un presidio all’esterno della struttura. L’agitazione è stata promossa da diverse organizzazioni sindacali, tra cui UILTuCS, Filcams CGIL e Fisascat CISL, che denunciano ritardi nei pagamenti degli stipendi, già considerati bassi.

Le ragioni della protesta

Secondo quanto riferito dai sindacati, la situazione sarebbe peggiorata dopo il cambio di appalto avvenuto a inizio gennaio, con l’ingresso della nuova società nella gestione del servizio. I lavoratori segnalano criticità diffuse: ritardi nelle retribuzioni, difficoltà organizzative e una gestione ritenuta poco trasparente, aggravata dalla scarsa possibilità di interlocuzione con la sede centrale dell’azienda.

Le sigle sindacali sottolineano come le segnalazioni inviate nei mesi scorsi non abbiano prodotto risultati concreti, lasciando irrisolti i problemi denunciati. Da qui la decisione di avviare lo sciopero e il sit-in, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sia dell’azienda appaltatrice sia della committenza.

La posizione dei sindacati

A ribadire la gravità della situazione è Emanuele Montemurro, segretario regionale UILTuCS, che evidenzia come i lavoratori coinvolti percepiscano già salari contenuti e si trovino ora ad affrontare ulteriori difficoltà economiche.

Secondo i rappresentanti sindacali, lo sciopero rappresenta un passaggio necessario per ottenere un confronto concreto e immediato, finalizzato a garantire condizioni di lavoro dignitose, il rispetto dei pagamenti e una gestione più efficiente del servizio. L’obiettivo dichiarato è il ripristino di standard occupazionali sostenibili e il rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati nell’appalto.

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