Donazione multiorgano nel Napoletano, equipe da tutta Italia

In sala operatoria si sono alternate quattro diverse squadre mediche, impegnate nelle operazioni di prelievo

A cura di Redazione
18 marzo 2026 21:00
Donazione multiorgano nel Napoletano, equipe da tutta Italia -
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Una donazione multiorgano ha trasformato il dolore in speranza all’Ospedale San Giuliano, dove nelle scorse ore si è svolta una complessa procedura che ha coinvolto équipe provenienti da tutta Italia. Un intervento lungo e delicato, reso possibile grazie al coordinamento dell’Asl Napoli 2 Nord e al lavoro dell’Unità di Terapia Intensiva del presidio ospedaliero.

In sala operatoria si sono alternate quattro diverse squadre mediche, impegnate nelle operazioni di prelievo degli organi. La donazione ha consentito di prelevare cuore, polmone, fegato, rene e cornee, offrendo una concreta possibilità di vita a più pazienti in attesa di trapianto. Gli organi sono stati destinati a riceventi distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia, a testimonianza della rete nazionale che regola il sistema trapiantologico.

Fondamentale, come sempre in questi casi, la scelta dei familiari del donatore. In un momento di grande dolore, hanno deciso di autorizzare la donazione, compiendo un gesto di straordinaria generosità. Un atto che ha permesso di salvare e migliorare più vite, incarnando pienamente il valore della solidarietà su cui si fonda il sistema sanitario.

A sottolinearlo è stata Monica Vanni, direttrice generale dell’ASL Napoli 2 Nord, che ha voluto esprimere vicinanza alla famiglia del donatore e ringraziarla per la scelta compiuta. La dirigente ha evidenziato come la donazione rappresenti una delle più alte forme di partecipazione civile, in cui la salute del singolo diventa responsabilità condivisa.

Parole di apprezzamento sono state rivolte anche al personale sanitario coinvolto: medici, infermieri e operatori che hanno gestito con professionalità tutte le fasi dell’intervento, dal coordinamento alla fase operativa. Un lavoro di squadra complesso, che ha richiesto precisione, tempestività e grande organizzazione.

L’intervento conferma l’importanza della rete trapianti e della collaborazione tra strutture sanitarie, elementi fondamentali per garantire che ogni donazione possa tradursi in una concreta possibilità di cura per chi è in attesa.

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