Dalla Meloni al Napoli, piangono tutti al funerale di Domenico
Sulla bara è adagiata una maglietta bianca con la scritta “Ciao Mimmoooo”
Piange Nola. All’esterno della Cattedrale di Santa Maria Assunta, al termine dei funerali, compare la bara bianca del piccolo Domenico Caliendo e un lungo applauso rompe il silenzio. Urla di dolore soffocate, mani alzate al cielo, occhi lucidi: la piazza antistante il Duomo è gremita da migliaia di persone, mentre centinaia restano nelle strade vicine per l’ultimo saluto.
Sulla bara è adagiata una maglietta bianca con la scritta “Ciao Mimmoooo”. Poi i palloncini: bianchi, a forma di cuore, e grigi con la frase “Il mio guerriero”, le parole che la mamma ripeteva all’Ospedale Monaldi mentre il figlio lottava tra la vita e la morte. Un gesto collettivo che accompagna interminabili secondi di silenzio e commozione.
L’abbraccio delle istituzioni
Al rito funebre ha preso parte il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che al termine della cerimonia ha abbracciato i genitori del bambino prima di lasciare il Duomo da un’uscita laterale e rientrare a Roma.
Presenti anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e numerose autorità civili e religiose. La mamma di Domenico, Patrizia Mercolino, con la voce spezzata dall’emozione, ha voluto ringraziare pubblicamente la premier, il prefetto e tutti coloro che hanno manifestato vicinanza alla famiglia: «Vi siete mossi tutti», ha detto, certa che il suo bambino non sarà dimenticato.
Scendendo dall’altare, il cardinale Domenico Battaglia si è fermato per stringerla in un abbraccio.
La presenza del Napoli
Tra i presenti anche il calciatore del SSC Napoli, Pasquale Mazzocchi, che al termine della funzione ha salutato e abbracciato il papà Antonio e la mamma Patrizia.
L’auto con la bara bianca lascia lentamente la piazza, che poco a poco si svuota. Resta il dolore, profondo e condiviso, per una vicenda che ha scosso un’intera comunità.