Concorso al Ministero della Giustizia, oltre 9000 posti

La procedura è riservata esclusivamente al personale già in servizio presso gli uffici giudiziari

A cura di Redazione
23 marzo 2026 15:00
Concorso al Ministero della Giustizia, oltre 9000 posti -
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Il concorso indetto dal Ministero della Giustizia per la stabilizzazione di 9.119 lavoratori assunti nell’ambito del PNRR entra ufficialmente nella fase operativa. La procedura, annunciata con tre avvisi pubblicati il 16 marzo, ha l’obiettivo di trasformare i contratti a tempo determinato in assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 1° luglio 2026. L’iniziativa interessa oltre l’80% del personale attualmente impiegato, comprendendo 6.919 Addetti all’Ufficio per il Processo, che diventeranno Funzionari giudiziari, 712 Tecnici di Amministrazione e 1.488 Operatori di Data Entry, che saranno inquadrati come Operatori giudiziari nell’area Assistenti.

I profili professionali coinvolti

I profili interessati coprono aree operative cruciali per il funzionamento della macchina giudiziaria. Gli Addetti all’Ufficio per il Processo rappresentano la categoria più numerosa e si occupano di supportare i magistrati nello studio dei fascicoli e nella redazione delle bozze dei provvedimenti. I Tecnici di Amministrazione gestiscono attività contabili e gestionali complesse, dalla redazione di atti alla supervisione di appalti e convenzioni. Gli Operatori di Data Entry, infine, si concentrano sulla digitalizzazione e gestione dei flussi informativi, garantendo l’inserimento corretto dei dati nei sistemi informatici delle cancellerie, a supporto dei processi civili e penali.

Requisiti di partecipazione

La procedura è riservata esclusivamente al personale già in servizio presso gli uffici giudiziari, escludendo candidature esterne. Possono presentare domanda solo coloro che sono stati assunti tramite i concorsi Ripam e risultano in servizio con un contratto attivo fino al 30 giugno 2026. È richiesto inoltre un anno di servizio continuativo nella qualifica entro la fine di giugno, il possesso dei titoli di studio richiesti per l’area di inquadramento e l’assenza di sanzioni disciplinari gravi o condanne penali che ostacolino l’impiego pubblico.

Prove di selezione

La selezione prevede una singola prova scritta informatizzata composta da trenta quesiti situazionali, pensati per valutare competenze tecniche e capacità di problem solving in contesti lavorativi reali. Non è prevista alcuna prova orale. Il Ministero pubblicherà una banca dati ufficiale almeno venti giorni prima dello svolgimento del test, per agevolare la preparazione dei candidati.

Una clausola prevede che, se il numero dei candidati per un determinato profilo o distretto è pari o inferiore ai posti disponibili, la prova scritta non sarà necessaria e la graduatoria verrà stilata esclusivamente sulla base dei titoli e dell’anzianità di servizio.

Calcolo punteggio titoli e anzianità

Il punteggio massimo per la formazione della graduatoria è di 90 punti, suddivisi equamente tra prova scritta, titoli di studio e anzianità di servizio. Chi ha maturato dodici mesi di servizio al 30 giugno 2026 ottiene 17 punti, con un incremento di 0,325 punti per ogni mese aggiuntivo. I titoli di studio prevedono punteggi differenziati: nell’area Funzionari la laurea triennale vale 24 punti, la magistrale 27, mentre nell’area Assistenti il diploma di scuola superiore garantisce 25 punti, con incrementi per eventuali titoli accademici aggiuntivi.

Retribuzioni e prospettive economiche

I lavoratori stabilizzati saranno inquadrati secondo il CCNL Funzioni Centrali, con possibilità di computare l’anzianità già maturata. I Funzionari, come gli Addetti all’Ufficio per il Processo e i Tecnici di Amministrazione, percepiranno una retribuzione netta mensile iniziale di circa 1.600 euro, che può salire fino a 1.900 euro per chi ha anni di servizio pregressi. Gli Operatori di Data Entry dell’area Assistenti partiranno da circa 1.200 euro netti al mese, con scatti di anzianità che garantiranno una progressione economica costante.

Modalità di presentazione della domanda

Le candidature devono essere inviate entro le ore 23:59 del 15 aprile 2026 tramite il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Giustizia. Per completare l’invio è necessario possedere un’identità digitale certificata (SPID, CIE o CNS) e un indirizzo di posta elettronica certificata personale. Il Ministero raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per evitare rallentamenti dovuti all’alto traffico previsto in prossimità della scadenza.

Questa procedura rappresenta un passo fondamentale per la stabilizzazione del personale del PNRR, garantendo continuità, valorizzazione delle competenze acquisite e sicurezza occupazionale per migliaia di lavoratori della Pubblica Amministrazione.

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