Ylenia Musella, una vita piena di sogni spezzata a coltellate

Ricercato il fratello della 22enne di Ponticelli

A cura di Redazione
04 febbraio 2026 07:00
Ylenia Musella, una vita piena di sogni spezzata a coltellate -
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Si chiamava Ylenia Musella e aveva 22 anni la giovane accoltellata a morte nel pomeriggio di ieri, 3 febbraio, nella periferia orientale di Napoli. La ragazza viveva nel rione Conocal di Ponticelli insieme al fratello maggiore, Giuseppe, attualmente irreperibile e ricercato dalla Polizia di Stato con l’accusa di omicidio.

Ylenia è arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Betania a bordo di un’automobile che si è allontanata subito dopo averla lasciata davanti alla struttura sanitaria. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime: i medici hanno tentato a lungo di rianimarla, ma la giovane è deceduta poco dopo. Sul corpo sono state riscontrate diverse ferite da arma da taglio, in particolare alla schiena, mentre il volto presentava evidenti segni di percosse.

Chi era Ylenia Musella

Nei documenti ufficiali il suo nome era registrato come Jlenia, ma sui social network aveva scelto di farsi chiamare Ylenia. Dai suoi profili emerge il ritratto di una ragazza molto giovane, legata agli amici e alla musica. Solo pochi giorni fa, il 31 gennaio, aveva condiviso immagini e video di una serata a Taranto, dove aveva partecipato a un evento con il dj Joseph Capriati. Sarebbero questi gli ultimi contenuti pubblicati prima della tragedia.

Dopo quel fine settimana, Ylenia era rientrata a Napoli, nell’abitazione di Ponticelli che divideva con il fratello. La madre e il patrigno della giovane risultano entrambi detenuti; secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe ritenuto vicino al clan Casella-Circone, uno dei gruppi criminali operanti nell’area di Napoli Est.

Il fratello ricercato e le indagini

Il fratello della vittima, Giuseppe Musella, 28 anni, risulta al momento irreperibile. Anche lui, secondo gli investigatori, avrebbe frequentato ambienti legati alla criminalità locale riconducibili al gruppo Casella. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli e affidate alla Polizia di Stato, stanno ricostruendo un contesto familiare segnato da forti tensioni.

Dalle prime informazioni raccolte, tra Ylenia e il fratello ci sarebbero stati contrasti frequenti e accesi. L’aggressione mortale sarebbe avvenuta in strada, in via Chiaro di Luna, tra i palazzi del rione Conocal. Resta da chiarire chi abbia accompagnato la 22enne in ospedale e per quale motivo il conducente del veicolo si sia allontanato subito dopo.

Al momento non risultano denunce presentate dalla giovane per maltrattamenti o minacce, né nei confronti del fratello né di altre persone. L’arma del delitto non è stata ancora ritrovata. Il pubblico ministero Ciro Cafasso sta coordinando l’inchiesta e, insieme agli agenti, sta ascoltando familiari, amici e persone vicine alla vittima per chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio.

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