Terra dei Fuochi vesuviana, sono 1600 le imprese sequestrate

vertice a Terzigno contro roghi e sversamenti illeciti

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 20:30
Terra dei Fuochi vesuviana, sono 1600 le imprese sequestrate -
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Si è svolto oggi al Museo archeologico territoriale di Terzigno un focus operativo dedicato all’area vesuviana, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento istituzionale nella lotta agli sversamenti illeciti e ai roghi di rifiuti. L’incontro è stato convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per approfondire a livello locale le strategie di controllo e vigilanza e definire nuove sinergie tra enti e forze impegnate sul territorio.

I partecipanti al tavolo

Alla riunione hanno preso parte i sindaci e i commissari straordinari dei Comuni di Boscoreale, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana e Terzigno. Presenti anche i vertici provinciali delle Forze di Polizia, la comandante della Polizia Metropolitana, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il viceprefetto incaricato dal Ministero dell’Interno per gli incendi dolosi di rifiuti in Campania, il direttore dell’Arpac, oltre a rappresentanti di Regione, Esercito e Vigili del Fuoco.

Al tavolo hanno partecipato inoltre esponenti del Comitato per l’esecuzione della sentenza Cedu, del Comitato Dignità e Vita, di Isde – Medici per l’Ambiente, delle associazioni Mamme Vulcaniche, Primaurora, Movimento Vesuvio Libero e di altre realtà civiche attive sul territorio.

I risultati nel 2025

Nel corso dell’incontro il prefetto di Bari ha illustrato i dati relativi alle attività di contrasto condotte nel 2025. A un anno dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, si registra – secondo quanto riferito – un cambio di passo significativo sul fronte dei controlli preventivi.

Il dispositivo interforze, che coinvolge Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e polizie locali, è stato riorganizzato con l’obiettivo di garantire una maggiore capacità di analisi e una risposta più coordinata e mirata rispetto ai rischi presenti nell’area della cosiddetta Terra dei Fuochi.

I numeri evidenziano un rafforzamento delle attività: triplicati i sequestri di veicoli, raddoppiate le denunce e aumentati del 45% i sequestri di imprese rispetto al periodo precedente. Le sanzioni pecuniarie irrogate superano complessivamente i nove milioni di euro.

A questi risultati si aggiungono gli effetti delle nuove misure introdotte dal decreto legge n. 116/2025: da agosto dello scorso anno si contano quasi 100 ritiri di patente e 30 arresti legati ai reati ambientali.

Strategia nazionale e monitoraggio

La nuova impostazione operativa si inserisce nel quadro delle direttive elaborate dalla Cabina di regia nazionale attivata presso Palazzo Chigi e coordinata dal sottosegretario Alfredo Mantovano. L’organismo ha monitorato con cadenza mensile l’andamento delle azioni di contrasto in Terra dei Fuochi, con l’obiettivo di garantire un controllo costante e un rafforzamento progressivo delle misure adottate.

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