Supercar milionaria scomparsa, la famiglia napoletana offre 100mila euro

L’appello è chiaro: chiunque disponga di informazioni utili o avvisti l’auto può contattare i legali

A cura di Redazione
15 febbraio 2026 14:30
Supercar milionaria scomparsa, la famiglia napoletana offre 100mila euro -
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Centomila euro di ricompensa per chi aiuterà a ritrovare una delle auto più rare e preziose al mondo, del valore stimato di 30 milioni di euro. È l’appello lanciato dalla famiglia del defunto proprietario di una Alfa Romeo 33 Stradale, scomparsa e ora al centro di un’inchiesta della Procura di Milano.

Indagine per estorsione e falso

Secondo quanto riferito dai legali degli eredi, l’indagine ipotizza i reati di estorsione e falso. La famiglia ha recentemente presentato una denuncia circostanziata, indicando nomi e cognomi, e ha deciso di rendere pubblica la vicenda per favorire il rientro del veicolo.

L’appello è chiaro: chiunque disponga di informazioni utili o avvisti l’auto può contattare i legali Angelo e Sergio Pisani di Napoli e l’avvocato Francesco Sacchetti di Milano. La ricompensa sarà corrisposta al momento dell’effettiva restituzione del veicolo.

I nuovi elementi emersi dalle verifiche

Nel frattempo, dalle indagini difensive emergono ulteriori dettagli. Attraverso accertamenti al Pubblico Registro Automobilistico, sarebbe risultata una denuncia di smarrimento delle targhe firmata da un noto collezionista francese.

Un elemento che, secondo i legali, rafforzerebbe il sospetto di un’operazione pianificata per far perdere le tracce della supercar, dopo una cessione contestata e la successiva esportazione all’estero.

Le accuse della famiglia

Nella denuncia presentata alla magistratura, gli eredi parlano di pressioni e minacce e descrivono un contesto di forte vulnerabilità emotiva in cui sarebbe maturata la firma che ha preceduto il trasferimento del veicolo.

L’obiettivo della famiglia è riportare in Italia uno dei modelli più iconici e rari mai prodotti. «La speranza – sottolineano i legali – è che l’appello pubblico e la ricompensa possano rompere il muro di silenzio e consentire il recupero dell’auto».

La vicenda resta ora al vaglio della Procura, mentre cresce l’attenzione attorno a un caso che coinvolge un pezzo di storia dell’automobilismo mondiale.

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