Scoperta la discarica delle auto rubate
Tra i rifiuti erano presenti anche scarti edili e materiali pericolosi
Due auto rubate, una discarica abusiva di 2mila metri quadrati e rifiuti pericolosi tra cui amianto. È questo lo scenario scoperto dai carabinieri a Castel Volturno, nel Casertano, dove un terreno demaniale era stato trasformato in un vero e proprio centro di smistamento per veicoli rubati e sversamenti illegali.
Auto rubate e rottami in un terreno abbandonato
Una delle vetture era stata rubata a Pozzuoli lo scorso dicembre, mentre un’altra era sparita a fine gennaio. Entrambe sono state ritrovate sotto forma di parti smontate e carcasse, abbandonate insieme a decine di altri rottami d’auto, cumuli di spazzatura e materiali di scarto.
L’area, estesa per circa duemila metri quadrati, si presentava come una discarica a cielo aperto. Tra i rifiuti erano presenti anche scarti edili e materiali pericolosi, segno di un’attività illecita strutturata e continuativa.
Il blitz dei carabinieri a La Piana
Il terreno è stato individuato la mattina del 13 febbraio in località La Piana dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Fin dai primi controlli è apparso chiaro che non si trattasse di un semplice sversamento occasionale.
Oltre ai materiali di risulta, i militari hanno trovato un numero elevatissimo di carcasse e componenti di veicoli. Alcuni pezzi risultavano ancora in buono stato, circostanza che ha escluso l’ipotesi di un deposito abusivo riconducibile a uno sfasciacarrozze improvvisato e ha fatto pensare piuttosto a una base operativa per una banda specializzata nei furti d’auto.
Ricostruita la provenienza dei veicoli
Attraverso l’analisi di telai e componenti identificativi, i carabinieri sono riusciti a risalire alla provenienza di alcune parti. Diversi pezzi appartenevano a una Mercedes rubata il 12 dicembre a Pozzuoli, mentre un telaio è risultato collegato a un’auto il cui furto era stato denunciato il 27 gennaio, pochi giorni prima del ritrovamento.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche rifiuti speciali pericolosi, tra cui circa cento lastre di amianto, probabilmente provenienti da lavori edili e smaltite illegalmente nel terreno.
Area sotto sequestro e indagini in corso
L’intera area, di proprietà demaniale, è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia al comandante della Polizia Locale di Castel Volturno. Sono ora in corso accertamenti per identificare i responsabili dell’utilizzo del sito e ricostruire l’eventuale rete criminale collegata ai furti e allo smaltimento illecito dei rifiuti.