Sette minori beccati nel Vesuviano armati di coltelli

escalation di episodi tra giovanissimi nel Napoletano

A cura di Redazione
02 febbraio 2026 18:30
Sette minori beccati nel Vesuviano armati di coltelli -
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Un inquietante susseguirsi di episodi che riaccende i riflettori sul fenomeno della devianza giovanile e sulla diffusione di armi improprie tra i più giovani. È il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri in provincia di Napoli, dove nel complesso sette ragazzi sono stati denunciati, di cui quattro minorenni, per possesso di armi e violazioni al Codice della Strada.

I fatti si sono verificati tra il Vesuviano e l’area a ridosso della costiera sorrentina, in particolare nei comuni di Saviano, Gragnano e Sant’Antonio Abate.

Il primo intervento risale a Saviano, dove alcune chiamate al numero di emergenza 112 hanno segnalato la presenza di un gruppo di giovanissimi che si aggirava per le strade cittadine brandendo mazze di legno, creando allarme tra i residenti. I Carabinieri della sezione Radiomobile di Nola, insieme ai militari della Stazione di Piazzolla, hanno intercettato il gruppo in via Fressuriello, fermando una minicar a due posti con a bordo tre ragazzi.

Alla vista delle pattuglie, i giovani hanno tentato una fuga rocambolesca, durante la quale uno di loro ha lanciato una chiave per la ruota di scorta nel tentativo di colpire l’auto dei militari. L’inseguimento, però, è durato pochi minuti: i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo e identificare i tre occupanti, due sedicenni e un quindicenne.

All’interno dell’abitacolo è stata rinvenuta una mazza di legno, confermando le segnalazioni giunte dai cittadini. I ragazzi hanno provato a giustificarsi affermando di volerla utilizzare per “difendersi” da un altro gruppo di coetanei, ma la spiegazione non ha evitato la denuncia. Tutti e tre sono stati affidati ai genitori.

Un altro episodio si è verificato a Gragnano, dove i Carabinieri della Stazione locale hanno fermato un 15enne in compagnia di alcuni amici. Durante il controllo, il ragazzo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla lungo circa 12 centimetri. «L’ho dimenticato nel giubbino, di solito non lo porto», ha spiegato il giovane ai militari. Anche per lui è scattata la denuncia e l’affidamento ai genitori.

Nel complesso, gli interventi hanno portato alla denuncia di sette giovani, coinvolti a vario titolo per possesso di armi improprie e guida senza patente, un quadro che desta preoccupazione e che evidenzia come sempre più spesso ragazzi giovanissimi si rendano protagonisti di comportamenti pericolosi, per sé e per gli altri.

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