Dall’ex ferrovia alla pista ciclabile, rinasce la casetta del casellante di Ottaviano
Barbato rilancia una proposta precisa: la pista ciclabile che sta prendendo forma lungo parte dell’ex tracciato non dovrebbe partire da San Giuseppe Vesuviano
Dall’abbandono alla rinascita, lungo l’antico tracciato ferroviario che dalla Terra degli Ottavi conduceva verso il mare. A tornare simbolicamente a nuova vita è la casetta del casellante della ex linea delle Ferrovie dello Stato che collegava Cancello a Torre Annunziata, in disuso da decenni. Nei giorni scorsi una prima opera di pulizia e recupero è stata avviata dal presidente dell’associazione Spartacus di Ottaviano, Gennaro Barbato, con l’obiettivo di restituire dignità a un luogo carico di memoria storica.
La linea ferroviaria, inaugurata nel 1885, nacque con una funzione strategica per il territorio: non solo il trasporto dei passeggeri, ma soprattutto quello delle merci. Da Ottaviano partivano le damigiane, mentre alla stazione di San Giuseppe Vesuviano arrivavano animali e uva, testimonianza di un’economia agricola e commerciale che per anni ha rappresentato il cuore pulsante dell’area vesuviana.
Oggi Barbato rilancia una proposta precisa: la pista ciclabile che sta prendendo forma lungo parte dell’ex tracciato non dovrebbe partire da San Giuseppe Vesuviano, ma proprio da Ottaviano, estendendosi fino ai confini con Nola e Somma Vesuviana. Un’idea che mira a ricucire territori e valorizzare un percorso storico-naturalistico di grande pregio.
Attualmente, a San Giuseppe Vesuviano, un tratto della pista è già fruibile, mentre su un’altra porzione i lavori sono in fase di completamento. Un progetto che si candida a diventare uno dei più significativi all’ombra del Monte Somma-Vesuvio, sia in termini di mobilità sostenibile che di recupero della memoria collettiva.
Da qui l’appello rivolto al vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, con delega ai Trasporti: includere anche il breve tratto ricadente nel Comune di Ottaviano e individuare proprio nella casetta del casellante il punto di partenza simbolico del percorso ciclabile.
Un’area che, non a caso, si trova a pochi metri dal luogo in cui fu rinvenuto il cosiddetto Capitello dell’Imperatore, scoperto nei pressi della scuola primaria di via Albertini. Un ulteriore tassello che rafforza il valore storico e culturale di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il passato.