Segregata, torturata e abusata dal fidanzato per oltre una settimana
Vittima una ragazza di 25 anni
Avrebbe tenuto la compagna segregata in casa per almeno dieci giorni, sottoponendola a violenze fisiche e psicologiche, torture e abusi sessuali. Sono le gravissime accuse contestate a un uomo di 35 anni di Sassari, arrestato dai carabinieri dopo il salvataggio della vittima, una ragazza di 25 anni, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì.
L’uomo è comparso davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
Il salvataggio
L’allarme è scattato la sera del 6 febbraio, quando la madre della giovane, non vedendola rientrare a casa, ha contattato i carabinieri temendo che potesse trovarsi nell’abitazione del fidanzato, nella zona di Santa Maria di Pisa. Dopo alcuni tentativi a vuoto al citofono, i militari, con l’ausilio dei vigili del fuoco, sono riusciti a entrare nell’appartamento passando da una finestra.
All’interno hanno trovato la ragazza in stato di forte choc, terrorizzata e con evidenti segni di percosse su tutto il corpo.
Le violenze e le minacce
Secondo quanto riferito dalla vittima e ricostruito dagli investigatori, la relazione – in crisi da alcuni mesi – sarebbe degenerata in un contesto di violenza sistematica. La giovane ha raccontato di essere stata insultata, picchiata ripetutamente, colpita con oggetti, bruciata con sigarette e umiliata.
Durante la prigionia le sarebbe stato dato pochissimo cibo, spesso gettato a terra, e sarebbe stata minacciata più volte di essere sfigurata con l’acido. L’uomo avrebbe anche tentato di costringerla a ingerire candeggina, le avrebbe tagliato una ciocca di capelli con un rasoio e somministrato psicofarmaci per abusare di lei.
Le indagini e le misure
Tutti gli elementi raccolti sono confluiti nella denuncia-querela presentata ai carabinieri. La giovane è stata ricoverata per accertamenti e successivamente affidata a una struttura specializzata nel supporto alle vittime di violenza di genere.
L’uomo è stato arrestato in flagranza e, al termine dell’interrogatorio di garanzia, il gip Sergio De Luca ha confermato la custodia cautelare in carcere.
Le indagini proseguono per accertare nel dettaglio tutte le responsabilità e ricostruire l’intera dinamica dei fatti.