Ladri ogni notte nel cimitero vesuviano, ronde dei cittadini

vandali, furti e profanazioni

A cura di Redazione
08 febbraio 2026 13:00
Ladri ogni notte nel cimitero vesuviano, ronde dei cittadini -
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Visitare i propri defunti è diventato, per molti cittadini di Ercolano, un’esperienza dolorosa due volte. Da mesi, infatti, il cimitero comunale di via Benedetto Cozzolino è teatro di continui furti e atti vandalici che colpiscono cappelle, tombe e arredi sacri. Marmi divelti, cancelli forzati, portafiori e vasi rubati, lumini distrutti o scomparsi: un copione che si ripete con inquietante regolarità.

Le segnalazioni alle forze dell’ordine si moltiplicano, così come le denunce raccolte da un gruppo di cittadini che, attraverso i social network, sta dando voce a un malcontento sempre più diffuso. Secondo la delegazione spontanea, la situazione sarebbe ormai fuori controllo, al punto da parlare apertamente di assenza di regole e di sicurezza all’interno del camposanto.

Ronde private per difendere le tombe

Di fronte a quello che viene descritto come uno stato di abbandono, alcuni cittadini hanno deciso di organizzarsi autonomamente. L’obiettivo è presidiare il cimitero con turni di vigilanza volontaria, nel tentativo di scoraggiare ladri e vandali e proteggere la memoria dei propri cari.

«Ogni settimana ci troviamo davanti a scene che fanno male anche solo a raccontarle», spiega Anna, una delle promotrici dell’iniziativa. «Cappelle devastate, furti continui, incursioni notturne. Abbiamo denunciato più volte, ma la situazione non cambia. Così abbiamo scelto di unirci e organizzarci, raccogliendo adesioni online e programmando incontri direttamente al cimitero».

Un fenomeno noto alle forze dell’ordine

Il problema non è sconosciuto agli investigatori. Già lo scorso novembre, i carabinieri avevano fermato un uomo all’interno del cimitero trovato in possesso di attrezzi da scasso, presumibilmente pronto a colpire o appena reduce da un furto. Tuttavia, quell’episodio non ha segnato un’inversione di tendenza. Al contrario, secondo quanto emerge dalle denunce formali e dalle continue segnalazioni pubblicate sui social, i raid sarebbero proseguiti senza sosta.

Riqualificazione sì, sicurezza no

Parallelamente, l’amministrazione comunale ha avviato un ampio programma di riqualificazione del cimitero. Gli interventi previsti riguardano l’ampliamento delle aree cimiteriali, la costruzione di nuovi loculi e nicchie cinerarie, oltre a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per migliorare il decoro complessivo del sito.

Resta però aperta la questione sicurezza. Al momento, il piano non prevede l’installazione di un sistema di videosorveglianza né un rafforzamento strutturale e continuativo della vigilanza interna. Una carenza che, secondo i cittadini, rischia di rendere inutili gli sforzi di riqualificazione, lasciando il cimitero esposto a furti e profanazioni almeno fino al termine dei lavori, previsto per il 2026.

Le richieste dei cittadini

La situazione è stata più volte sollevata anche in passato in sede politica. «Questo problema va avanti da anni», ricorda Ciro Santoro, ex consigliere comunale. «Abbiamo denunciato ripetutamente furti, atti vandalici e incuria, insieme ad altre criticità come servizi non funzionanti. La prossima amministrazione dovrà affrontare seriamente il tema della sicurezza, per rispetto dei defunti e delle loro famiglie».

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