Panettiere ucciso a Sarno, struggente messaggio del figlio per il suo compleanno

Il messaggio racconta un legame indissolubile, spezzato troppo presto da una violenza che ha sconvolto Sarno

A cura di Redazione
17 febbraio 2026 19:30
Panettiere ucciso a Sarno, struggente messaggio del figlio per il suo compleanno -
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Sarno continua a fare i conti con un dolore profondo. A pochi giorni dalla tragica morte di Gaetano Russo – il commerciante ucciso a coltellate mentre difendeva la figlia dalla furia omicida di Andrea Sirica – il lutto della famiglia si è riversato sui social attraverso un messaggio struggente pubblicato dal figlio, diventato simbolo di un’intera comunità in lutto.

Il messaggio del figlio

Nel post, il giovane si rivolge direttamente al padre nel giorno del suo compleanno, con parole cariche di amore e incredulità: «Papà, buongiorno, da oggi non invecchierai mai più e rimarrai per sempre il mio pilastro come lo sei sempre stato».

Il messaggio racconta un legame indissolubile, spezzato troppo presto da una violenza che ha sconvolto Sarno. Il figlio ricorda il padre come una figura indistruttibile e punto di riferimento assoluto: «Ti ricorderò per il leone che eri. Gli anni non ti scorreranno più addosso, il tempo non lascerà più segni visibili su di te, ma ti fa rimanere per sempre nel mio cuore».

Speranza e rimpianto

Tra le parole del giovane traspare anche la speranza, quasi un bisogno di pace dopo l’orrore: «Spero che ora sei diventato un angelo o un santo lassù e che tu sia in un luogo di luce, al sicuro, e libero dal dolore».

Il messaggio evidenzia anche il rimpianto per il tempo che non ci sarà più: «Avevamo ancora tanto tempo da dedicarci e quel tempo voglio pensare che lo trascorri comunque accanto a noi».

Un abbraccio collettivo

Il post si chiude con una dichiarazione semplice e potente: «Ti amo papà, buon compleanno». La pubblicazione ha raccolto centinaia di reazioni e commenti, trasformando un dolore privato in un abbraccio collettivo.

La vicenda di Gaetano Russo, attraverso le parole del figlio, continua a ricordare un uomo che per molti non era solo un salumiere, ma una presenza costante, gentile e umana nel quartiere di Sarno.

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