Oro, auto di lusso, 100mila euro e armi: ecco il patrimonio della banda di ladri

I provvedimenti sono stati eseguiti su disposizione della Procura della Repubblica

A cura di Redazione
07 febbraio 2026 07:00
Oro, auto di lusso, 100mila euro e armi: ecco il patrimonio della banda di ladri -
Condividi

Un ingente patrimonio composto da contanti, gioielli, auto di lusso e armi è stato sequestrato dalla Polizia di Stato a quattro cittadini albanesi ritenuti appartenenti a una banda specializzata in furti e rapine in appartamento. I provvedimenti sono stati eseguiti su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni.

Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti quasi 100mila euro in contanti, grandi quantità di oro e gioielli per un valore stimato di diversi milioni di euro, velocissime supercar utilizzate per la fuga, due pistole semiautomatiche e numerose targhe automobilistiche false. Il gruppo è accusato di aver messo a segno decine di colpi in tutta la Campania e nel basso Lazio, in particolare nella provincia di Frosinone.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Mariangela Condello con il supporto dell’aggiunto Graziella Arlomede, sono partite meno di due mesi fa in seguito a un furto avvenuto nell’abitazione di un professionista a Caserta. Da lì è scattata un’attività investigativa intensa che ha consentito di ricostruire l’organizzazione e le modalità operative della banda.

«Gli episodi hanno generato un forte allarme sociale – ha dichiarato il procuratore Bruni nel corso di una conferenza stampa –. Identificare i responsabili in tempi così rapidi non è stato semplice e va riconosciuto il lavoro meticoloso svolto dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato». All’incontro erano presenti anche il dirigente della Squadra Mobile di Caserta, Massimiliano Russo, e il funzionario Gianluca Tuccillo.

Secondo quanto emerso, i malviventi colpivano quotidianamente tra il pomeriggio e la notte, mentre la domenica sospendevano le attività, seguendo una vera e propria routine. Utilizzavano più veicoli per raggiungere le abitazioni da svaligiare e si davano alla fuga a bordo di auto sportive ad alte prestazioni.

I furti venivano compiuti entrando da balconi o finestre, con il volto coperto. In alcuni casi i colpi sono stati messi a segno anche in presenza dei proprietari di casa, assicurandosi la fuga con spintoni o lanci di oggetti, senza però fare uso di armi durante le azioni.

Tutti i componenti della banda provenivano da un piccolo centro del nord dell’Albania e avevano precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Per eludere i controlli, cambiavano frequentemente le targhe delle auto. Proprio dall’individuazione del modello di una delle vetture utilizzate è partita la svolta investigativa che ha portato all’identificazione dell’intero gruppo.

La Polizia sta ora valutando la possibilità di esporre pubblicamente parte dei gioielli sequestrati, per consentire alle vittime dei furti di riconoscere e recuperare i propri beni, previa denuncia.

Segui il Fatto Vesuviano