Passaggi di energia con rapporti intime: ecco come curava il guaritore
Indagato per abusi su pazienti oncologiche
Un’inchiesta condotta da Striscia la Notizia ha portato alla luce un caso di presunti abusi su pazienti oncologiche a Maddaloni, in provincia di Caserta. L’inviato Luca Abete ha documentato trattamenti definiti “bioenergetici” effettuati da un sedicente guaritore che sosteneva di poter curare tumori e altre patologie mediante contatti fisici con il corpo, arrivando, secondo le registrazioni, a utilizzare anche le parti intime delle pazienti.
Secondo quanto emerso, il presunto guaritore operava con protocolli privi di fondamento scientifico: la diagnosi veniva effettuata senza strumenti medici, affidandosi esclusivamente a quello che definiva “occhio clinico”, per poi proporre trattamenti fisici eseguiti anche in hotel. Le pazienti, spesso in uno stato di fragilità fisica e psicologica, erano indotte a sottoporsi a manovre invasive sotto la promessa di effetti terapeutici miracolosi.
Le riprese hanno documentato comportamenti gravi e inappropriati: palpeggiamenti ostentati, denudazioni forzate e proposte di rapporti sessuali con la giustificazione di finalità terapeutiche. Il materiale, trasmesso da Striscia la Notizia in fascia protetta, ha suscitato forte indignazione e ha portato all’avvio di indagini da parte dei carabinieri.
Reazioni e interventi delle associazioni
La rete nazionale dei Centri per i Diritti Sociali (CdS) ha espresso preoccupazione per l’episodio. Maria Pia Lurini, sociologa e referente CdS Maddaloni, ha sottolineato come la disperazione dei pazienti oncologici renda le persone vulnerabili a truffe e abusi. «In queste situazioni limite, la truffa si confonde spesso con la richiesta di essere assistiti», ha spiegato Lurini, invitando famiglie e pazienti a rivolgersi esclusivamente a strutture sanitarie specialistiche riconosciute e percorsi diagnostico-terapeutici validati scientificamente.
Le associazioni denunciano anche il grave aspetto etico e sociale della vicenda: «Il corpo delle donne, anche in condizioni di grave patologia, è diventato oggetto di abuso e attenzione morbosa», sottolineano, evidenziando l’importanza di proteggere i pazienti più vulnerabili da comportamenti illeciti e manipolatori.
La risposta della sanità territoriale
L’ASL Caserta ha ricordato i propri programmi di supporto ai pazienti oncologici, che comprendono attività ambulatoriali, percorsi assistenziali e servizi hospice gratuiti. L’invito è chiaro: affidarsi a professionisti e strutture riconosciute è fondamentale per ricevere cure efficaci e sicure, evitando truffe che possono compromettere la salute e il benessere dei pazienti.