"Nella colmata mettiamoci Manfredi", attacco intimidatorio al sindaco di Napoli

condanna unanime dal mondo politico

A cura di Redazione
08 febbraio 2026 10:30
"Nella colmata mettiamoci Manfredi", attacco intimidatorio al sindaco di Napoli -
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Un messaggio dal contenuto violento e intimidatorio è comparso nelle ultime ore su un muro del quartiere Bagnoli, a Napoli. La scritta, che prende di mira direttamente il sindaco Gaetano Manfredi, ha immediatamente sollevato un’ondata di reazioni e di condanna trasversale da parte delle forze politiche e delle istituzioni.

A segnalare per primo l’episodio è stato il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico, che ha espresso piena solidarietà al primo cittadino, sottolineando l’impegno dell’amministrazione comunale nel rilancio di Napoli e, in particolare, dell’area di Bagnoli. Un lavoro portato avanti, viene evidenziato, attraverso il confronto e atti concreti dopo anni segnati da promesse disattese e polemiche.

Solidarietà dalle istituzioni e dai partiti

Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati nelle ore successive. Il governatore Roberto Fico ha definito l’episodio «grave e preoccupante», ribadendo che il confronto politico non può mai trasformarsi in odio o minaccia. Sulla stessa linea il vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, secondo cui protesta e dissenso smettono di essere espressione democratica quando degenerano in insulti e intimidazioni.

Parole di condanna sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle di Napoli, da esponenti del Partito Democratico a livello locale e nazionale, tra cui parlamentari, dirigenti regionali e amministratori. Il messaggio comune è la difesa di una politica fondata sul dialogo e sul rispetto delle istituzioni.

La segretaria nazionale del PD, Elly Schlein, ha ribadito la ferma condanna di ogni forma di incitamento alla violenza, esprimendo sostegno all’amministrazione comunale per il lavoro in corso su Napoli e su Bagnoli, definito centrale per il futuro della città.

Condanna trasversale anche dal centrodestra

La solidarietà al sindaco Manfredi ha superato i confini della maggioranza. Dal centrodestra, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Gennaro Sangiuliano, ha sottolineato come il dissenso, pur legittimo in democrazia, debba sempre esprimersi in forme civili. Tono analogo nelle dichiarazioni di Luciano Schifone, dirigente nazionale dello stesso partito, che ha parlato di un clima di impunità che favorirebbe derive violente, pur ribadendo la necessità di ascoltare le istanze dei cittadini senza tollerare atti intimidatori.

Il richiamo alla legalità

Particolarmente duro l’intervento del subcommissario Dino Falconio, che ha evidenziato come il contenuto della scritta evochi modalità e linguaggi riconducibili a una cultura mafiosa, incompatibile con il confronto democratico e con la storia della città.

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