Mamma presa a pugni mentre va in bici col figlioletto
L'aggressore è già tornato in strada
Paura nel quartiere romano di San Lorenzo per gli episodi di violenza compiuti da un 22enne cittadino tunisino, già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, senza fissa dimora, avrebbe aggredito diverse persone, in particolare mamme con bambini, con schiaffi e pugni in strada. I residenti denunciano una crescente preoccupazione, testimoniando episodi ripetuti e condividendo le segnalazioni sui social e nelle chat di quartiere.
L’ultimo episodio
Lo scorso weekend, un’aggressione in pieno giorno ha scatenato l’indignazione generale. Secondo il referto dell’ospedale, la vittima, una donna in bicicletta con il figlio piccolo sul seggiolino posteriore, ha riportato:
Frattura della parete inferiore dell’orbita destra
Frattura pluriframmentaria dell’osso nasale di destra
Presenza di aria intra-orbitaria e nei tessuti molli periorbitari
La donna resterà sotto osservazione e sarà sottoposta a un intervento chirurgico.
Un video dell’aggressione, diffuso sui social e rilanciato dalla pagina Instagram “Resist San Lorenzo”, mostra chiaramente l’azione improvvisa del giovane, che colpisce la donna facendola cadere insieme al figlio.
Intervento delle forze dell’ordine
Il 4 febbraio la polizia, con la collaborazione dei carabinieri, ha rintracciato il 22enne in via dei Volsci. L’uomo, già noto per raptus improvvisi, aveva colpito anche alcuni bambini nei giorni precedenti. Durante il fermo ha dato in escandescenze e, al termine dell’attività di identificazione, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni. In seguito è stato accompagnato al Policlinico Umberto I in codice rosso psichiatrico per accertamenti.
Pregresso e contesto
Il giovane non è nuovo a episodi violenti: in passato avrebbe tentato di entrare in una scuola armato di bastone, rotto specchietti di auto e aggredito persone per strada. La vicenda alimenta la preoccupazione dei residenti, che denunciano la presenza di bivacchi e l’insicurezza nel quartiere, aggravata da precedenti tragici, come la morte di Desirèe Mariottini nel 2018.
Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre i cittadini chiedono interventi più incisivi per garantire sicurezza e prevenzione nel quartiere.